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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi con argomento Fellini Federico
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280772619 La sepoltura dei topi e altri racconti
- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788893610926 Il crociato. A cavallo verso Gerusalemme
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
Dizionario acquatico felliniano Baroni Massimo - Oligo, 2023 - I Saggi
L'acqua è sempre protagonista nei film di Federico Fellini. Anche se questo aspetto non è mai stato studiato, l'acqua compare sin dalle prime pellicole fino alle ultime produzioni, rappresentando la vitalità o l'inconscio, la gioia o l'angoscia del futuro, il bacino fecondo dal quale scaturiscono visioni oppure una sorta di lugubre trama sottile che si posa sulle cose e sulle persone.
Campane nel pozzo. La voce della luna: il testamento spirituale di Federico Fellini Zambelli Massimo - Il Cerchio, 1997 - Saggi Fuori Collana
Campane nel pozzo. La voce della luna: il testamento spirituale di Federico Fellini - Il Cerchio
Storia di Federico Fellini. I suoi primi quarant'anni e la scalata visionaria a «La dolce vita» Solmi Angelo - Betelgeuse, 2008 - Saggi Betelguese
Il libro prende in considerazione la cinematografia di Fellini partendo con i film precedenti il successo mondiale de "I Vitelloni" e si protrae sino alla definitiva opera della prima maturità, quella "Dolce vita" che consacrò il regista italiano come uno dei massimi artisti del Novecento, e che vinse tutti i premi delle giurie internazionali. Naturalmente si analizza il periodo aurorale dei primi lungometraggi in collaborazione con Lattuada, per approdare poi alle atmosfere rarefatte de "Lo sceicco bianco", alla malinconica opulenza de "I vitelloni", al patetismo straziante de La strada, alla ferocia interiore de "Il bidone", alle stralunate velleità mentali di "Le notti di Cabiria", alla babele visionaria e profetica di quell'immenso affresco che è "La dolce vita". Dopo questo excursus effettuato ieri da Solmi, oggi rimane quasi nel lettore una domanda inquietante: se Fellini avesse smesso di fare film nel 1960, la sua poetica e la sua lezione sarebbero state più povere o ancora più misteriosamente influenti?