Libri di Valeria Arnaldi
Bibliografia di Valeria Arnaldi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Ultra Biografie: artisti e personalità dello spettacolo
Prossime uscite di Valeria Arnaldi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899558932 Roma green. Parchi e giardini della capitale
- 9788885456099 La vera storia del Bianconiglio
- 9788867768615 Superman. La maschera dell'uomo mediocre
Paul Newman. Mito e icona Arnaldi Valeria - Ultra, 2025 - Ultra
«Il divo si toglie gli occhiali, rivela assieme a uno sguardo doloroso, severo, due laghetti azzurri, impreziositi da pulviscoli d'oro». Così Oriana Fallaci descriveva Paul Newman nel 1963. Bello, ribelle ma con misura, tormentato ma senza cercare l'autodistruzione, Newman era un modello "solido" su cui puntare. Così lo vide Hollywood. E così lo consacrò, facendone un sex symbol e riconoscendolo divo, ben oltre le mode, i canoni, le passioni. E sì che l'attore viveva il suo aspetto come un peso, una maschera che rischiava di non far notare il suo talento. Nato il 26 gennaio 1925, Newman, ad appena vent'anni, si ritrovò in volo, come mitragliere, a circa 500 miglia da Hiroshima e vide in lontananza il fungo atomico. Tornato dalla guerra, impossibilitato alla carriera da pilota, a causa del suo daltonismo, iniziò a lavorare nella ditta di articoli sportivi del padre. E, nel 1949, si sposò. Insomma, era il tipico bravo giovane americano, quell'immagine però gli andava stretta. Si sentiva un perdente. Allora si iscrisse all'Actors Studio e, nel 1953, debuttò a Broadway, l'anno dopo approdò al cinema con "Il calice d'argento" di Victor Saville. L'esordio sul grande schermo fu tutt'altro che di successo. La critica lo stroncò. E Newman poi pagò una pagina di pubblicità di un giornale per chiedere scusa per la sua interpretazione. I grandi successi arrivarono a partire dal 1958, da "La lunga estate calda" a "Lo spaccone", "Il colore dei soldi" e molto altro. Il dietro le quinte della carriera di uno degli ultimi divi di Hollywood.
Tutto quello che potevo dare. I mille volti di Monica Vitti Arnaldi Valeria - Ultra, 2022 - Ultra
«Un medico mi disse che con le corde vocali arrugginite che mi trovavo potevo fare tutti i mestieri, tranne quello dell'attrice. "Se lo racconta in giro - gli gridai - io m'ammazzo", e mi buttai per terra a piangere come una pazza». Intensa, bellissima e profondamente determinata, Monica Vitti dava così, in poche battute, la misura di vocazione, passione e dedizione che la legavano alla scena, sin da ragazza, quando era andata anche contro le aspettative della famiglia nel desiderio di costruirsi un futuro su misura delle sue fantasie. Così, poi, ha fatto, diventando «il quinto colonnello della commedia all'italiana», come è stata definita, unica donna tra Sordi, Manfredi, Tognazzi, Gassman. Nata a Roma il 3 novembre 1931, con il vero nome di Maria Luisa Ceciarelli, e scomparsa il 2 febbraio 2022, a novant'anni, dopo una lunga malattia che la teneva da tempo lontana dai riflettori, negli anni l'attrice ha conquistato il pubblico, tra teatro, cinema, televisione. Molti i grandi ruoli e film divenuti poi iconici, da Il deserto rosso a La ragazza con la pistola, da Amore mio aiutami a Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca). Senza dimenticare Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, La Tosca, Teresa la ladra, Polvere di stelle, L'anatra all'arancia e molti altri. Musa di Michelangelo Antonioni, più volte compagna di scena di Alberto Sordi, indimenticabile accanto a Gigi Proietti e ad altri grandi e grandissimi della scena, ha contribuito a raccontare e diffondere una nuova immagine femminile, moderna, indipendente e lontana da canoni imposti e tradizione. Un viaggio dal sogno di diventare attrice, maturato a quattordici anni, alla formazione teatrale, dal doppiaggio all'esordio sullo schermo, fino alla consacrazione, per scoprire tutti i "volti" della diva.
Madonna. L'icona del pop Arnaldi Valeria - Ultra, 2018 - Ultra
Il look aggressivo e decisamente rock degli esordi. Il body di pizzo e la rapida - e profonda - svolta sexy, dall'abito bianco di "Like a virgin" fino al reggiseno a cono firmato da JeanPaul Gaultier. Lo stile Monroe ripensato in chiave audace, consapevole, ammiccante. L'immagine orientale, sofisticata, di "Frozen". E ancora le citazioni punk, grunge, country, dance, nelle canzoni come nei look e nelle suggestioni dei video. Madonna ha attraversato i decenni, rimanendo la regina incontrastata di classifiche e passerelle mediatiche, grazie al suo trasformismo, o meglio alla sua capacità di anticipare e dettare mode. Non è solo questione di musica, né esclusivamente di immagine: a consacrarla è l'indiscutibile talento di sapersi fare testimone e vessillo del suo tempo, portando la sua personale energia. Era il 16 agosto del 1958 quando, a Bay City, in Michigan, nasceva Madonna Louise Veronica Ciccone, e appena ventisei anni dopo quella ragazza, figlia di un italo-americano e di una francocanadese, dominava le classifiche con "Like a virgin" destinata a non lasciare mai più quel podio. In occasione del sessantesimo compleanno della regina del pop, il libro propone per la prima volta una vera e propria indagine sulle ragioni del suo successo, tra musica e stile, alla ricerca del segreto della sua eterna giovinezza. Perché in tante nel tempo hanno cercato di toglierle la corona - Beyoncé, Kylie Minogue, Rihanna, Shakira, Lady Gaga, Katy Perry - ma Madonna rimane il modello con cui confrontarsi. Il mito e l'icona.