Libri di Vittorio Avondo Gian
Bibliografia di Vittorio Avondo Gian: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Senza Collana Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Prossime uscite della collana Senza Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282716031 Terre alte del matese
- 9791281389915 The Hermann Nitsch Museum
- 9791281389908 Le piante alimurgiche e officinali
- 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
- 9791281389854 Le terme di baia
- 9791281389809 Cartapesta in Basilicata. Tra passato e presente
- 9791281389762 La cappella Capece Minutolo nel duomo di Napoli. Architettura, arti figurative, restauri
- 9791281389731 Territorio Mare
- 9791281389533 Argentieri e argenti antichi nel Regno di Napoli
- 9791281389489 Battistello Caracciolo 1578-1635. Il patriarca bronzeo dei caravaggeschi. Ediz. a colori
Luoghi sacri abbandonati in Piemonte Avondo Gian Vittorio - Edizioni Del Capricorno, 2022 - Senza Collana
Tutt'altro che famosi - anzi, l'esatto contrario -, i luoghi che questa guida ci invita a scoprire sono di raro e particolare interesse. A volte sono cimiteri o vasti complessi religiosi quasi dimenticati, eppure pieni di storia e arte, come le certose di Montebenedetto e Banda, in val Susa, o il cimitero ebraico a Ivrea. Ancora più nascosta, però, è la maggior parte delle mete qui proposte: chiese sconsacrate e divorate dalla vegetazione spontanea, cimiteri senza più tombe e borghi fantasma ormai diruti, eppure in qualche modo ancora visitabili. Qui il tempo è stato libero non soltanto di aprire crepe nei muri, ma anche di trasformare le storie in leggende. Ed ecco il santuario di Madonna delle Vigne, con il suo Spartito del Diavolo, o, sempre nel Vercellese, il borgo fantasma di Saletta di Costanzana, con il suo tempietto neoclassico e i suoi misteriosi bassorilievi sul frontone della chiesa murata. Meno appariscenti e accessibili delle gite d'arte e naturalistiche più classiche, d'un gusto più «gotico», questi itinerari hanno però il fascino più intimo e intenso delle scoperte fatte per caso, forse le scoperte nel vero senso della parola. Un viaggio in Piemonte alla ricerca della grande bellezza dimenticata.
Rimedi, cibi e altre stranezze della tradizione piemontese Avondo Gian Vittorio - Edizioni Del Capricorno, 2019 - Senza Collana
Un viaggio nel tempo per riscoprire un mondo perduto: quello dei rimedi naturali della medicina popolare, dei cibi e dei metodi di preparazione antichi, dei lavori che non ci sono più. Quando non c'erano i frigoriferi, c'erano le olle per conservare i cibi; quando ancora non esistevano i fast-food, c'era il salampatata. In Piemonte non si usava l'olio di oliva, perché c'era quello di marmota. Prima dell'autodiagnosi su Internet, si andava dal guaritore. Prima, insomma, che la modernità imponesse i suoi ritmi e i suoi valori, c'era un Piemonte diverso, fatto di mestieri legati al territorio, come nel caso dei calcinai di Rorà o dei coltivatori di bigàt; di prodotti locali come le farine di castagne e il sidro; di figure a metà fra la medicina e la superstizione come i soffiatori di fuoco di Sant'Antonio. Questo Piemonte che non esiste più è tutto nelle pagine di questo libro, raccontato con l'aiuto di straordinarie immagini d'epoca provenienti da diversi archivi pubblici e privati del territorio.
Scapa travaj che mi i rivo. Detti e proverbi della civiltà contadina piemontese Avondo Gian Vittorio Porta Carlo - Edizioni Del Capricorno, 2021 - Senza Collana
Da dove vengono espressioni antiche, ma ancora vive nelle parlate piemontesi, come Avèj n'aptit da sonador, Avèj él nodar al cussin, Busiard come un gavadent, lj preive a l'han set man pér pijé e un-a pér dé, Él mércant ch'a sà nen dì 'd busìe, ch'a sara botega, Plandron come co' l'aso ch'a sudava mach a védde bast? O ancora: qual è l'origine, quale il significato di perle di saggezza come A la prima, tut lòn ch'a buta fòra testa a va bin pér fé dé mnestra, S'a pieuv a l'Assension pro 'd paja e pòch id baron, Chi ch'ambotija 'd lun-a neuva, lòn ch'a treuva a treuva? Saggi, a volte malinconici, a volte ironici e spietati: i proverbi e i modi di dire provenienti dall'antico e in gran parte scomparso mondo del lavoro delle campagne piemontesi costituiscono un'inesauribile miniera di sapere tradizionale che ancora oggi popola e rende unica la nostra lingua. Questo libro ne raccoglie alcune centinaia, li traduce e ne svela significati e origini. Ne emerge un mondo fatto di sudore e di pelandroni, di furbi e di onesti, un formicaio di persone e situazioni che anche oggi sanno darci un quadro delle differenze delle società passate, presenti e future. Un libro straordinario, divertente ma serio, popolare ma colto. Uno strumento originale per andare alla scoperta della nostra identità popolare. E ricordate: A val é d pì na fètta 'd polenta mangia an tranquilità che un bon disné da anrabià...