Libri di Julian Barnes
Bibliografia di Julian Barnes: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Supercoralli LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Chi cerca i libri di Julian Barnes troverà opere caratterizzate da un'indagine profonda sulla memoria, l'amore e le contraddizioni dell'animo umano. Seguire i libri in ordine cronologico di Julian Barnes permette al lettore di apprezzare l'evoluzione stilistica di uno degli autori contemporanei più raffinati, capace di spaziare dal romanzo sperimentale alla saggistica con una lucidità critica sempre sorprendente.
Biografia dell'autore
Julian Barnes nasce a Leicester nel 1946. Dopo gli studi a Oxford, intraprende una carriera come lessicografo e critico letterario, che influenza profondamente la precisione chirurgica del suo linguaggio. La sua produzione letteraria è segnata da una spiccata propensione per la cultura francese e da una riflessione costante sul senso del tempo. Tra i numerosi riconoscimenti, nel 2011 ha ricevuto il prestigioso Booker Prize per il romanzo Il senso di una fine, consolidando il suo ruolo di voce fondamentale nel panorama della letteratura britannica contemporanea.
Stile di scrittura
I libri di Julian Barnes si distinguono per un tono ironico, colto e spesso venato di una malinconia sottile. L'autore è celebre per aver creato personaggi iconici come i protagonisti de Il senso di una fine, capaci di scavare nelle zone d'ombra dei ricordi personali. La sua maestria emerge specialmente nell'esplorazione del lutto e della perdita, come nel toccante I livelli della vita, dove la narrazione diventa una meditazione universale. Barnes lascia il segno trasformando l'analisi psicologica in un esercizio di stile elegante, capace di interrogare costantemente il lettore sulla verità soggettiva della vita.
Prossime uscite della collana Supercoralli
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788806269050 Una tregua che non è pace
L'uomo con la vestaglia rossa Barnes Julian - Einaudi, 2020 - Supercoralli
Chi è l'uomo con la vestaglia rossa che compare nel famoso dipinto di John Singer Sargent? Quel dandy «vergognosamente bello» è il dottor Samuel-Jean Pozzi, intraprendente ginecologo della noblesse parigina di fine Ottocento, instancabile uomo di scienza ed esteta decadente. È seguendo le sue tracce che Julian Barnes ci porta nella rutilante Belle Époque europea, fra le celebrità che la animano, da Gustave Flaubert a Oscar Wilde, da Sarah Bernhardt a Edmond de Goncourt. Un viaggio affascinante in un'epoca tanto simile alla nostra: «decadente, frenetica, violenta, narcisistica e nevrotica». Nell'estate del 1885 tre francesi giungono a Londra per un viaggio di piacere. Pur eleganti e disinvolti, i tre formano «uno strano trio»: due sono aristocratici, uno è un borghese; due hanno «tendenze elleniche», uno è di un'esuberante eterosessualità; tutti e tre - il conte Robert de Montesquiou-Fezensac, il principe Edmond de Polignac e il dottor Samuel-Jean Pozzi - frequentano gli stessi salotti mondani della Parigi fin de siècle, e li influenzano al punto da meritarsi una trasposizione artistica, in forma letteraria o pittorica, ad opera di alcuni fra i più grandi artisti loro contemporanei, da Marcel Proust a John Singer Sargent. Ma che ci fa un medico borghese fra individui di così alto lignaggio, in una società tanto rigidamente stratificata? Samuel-Jean Pozzi è il figlio di un pastore di provincia, ma diventa un chirurgo e ginecologo di fama per aver messo a punto tecniche pionieristiche nella sua specialità medica. Entra nelle grazie dell'aristocrazia parigina per averne curato un buon numero di esponenti femminili, e altrettante averne amate (una su tutte l'attrice Sarah Bernhardt, che coniò per lui il lusinghiero epiteto di «Docteur Dieu»). Ma soprattutto la sua affinità con i poeti, gli artisti e i pensatori più celebri della Belle Époque è dovuta al suo fascino di uomo di scienza e al suo amore per la razionalità e il libero pensiero. A partire dalla sua vita e da quella dei suoi compagni, Julian Barnes tratteggia un quadro vivacissimo di un'intera epoca e delle monumentali figure che la animavano - Henry James, Richard Wagner, Gustave Flaubert, Edmond de Goncourt, Paul Valéry, Dante Gabriel Rossetti, Alma-Tadema, Oscar Wilde... un parterre eccezionale, fra le pagine di Julian Barnes - e lo fa servendosi di testimonianze, epistole, diari, atti processuali, articoli di giornale, inserti saggistici e splendide illustrazioni. Ne nasce un libro ricco e originale che vive della tensione tra realtà e rappresentazione, tra fiction e non-fiction, tra vita e letteratura.