Libri di Roberta Bartoli
Bibliografia di Roberta Bartoli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte Storia dell’arte: stili artistici
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808393 Shirin Neshat. Do u dare!
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259561282 In coscienza
- 9791255612728 Ceramiche. Walt Disney. Zaccagnini 1938-1958
- 9788899401313 Roma futurista. Dalla moltiplicazione alla serialità
- 9788899401177 Tano Festa e gli amici di Piazza del Popolo. Catalogo della mostra
Biagio D'Antonio. L'annunciazione Bartoli Roberta - Dario Cimorelli Editore, 2026 - Arte
Il volume è dedicato all'Annunciazione di Biagio d'Antonio, realizzata a Faenza nella seconda metà del Quattrocento. Inserita in un contesto vivace, dove la città romagnola accoglie le innovazioni dell'arte rinascimentale dei grandi centri come Firenze e costruisce il nuovo duomo su progetto di Giuliano da Maiano, l'opera testimonia il talento del giovane seguace di Verrocchio e le prestigiose commissioni che ricevette nel suo arrivo a Faenza. Pur mancando il contesto originario, la lunetta rimane un esempio prezioso dello stile dell'artista e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto della tradizione. Attraverso saggi critici e studi approfonditi, il volume ricostruisce la provenienza dell'opera e il clima artistico faentino del Quattrocento, collocando la carriera di Biagio d'Antonio in un percorso che lo porterà a lavorare in importanti cantieri, come la Cappella Sistina. Ampio spazio è dedicato al restauro della lunetta, eseguito dagli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure, che ha restituito all'opera vividezza di luce e di colori. Il risultato arricchisce in modo straordinario il patrimonio artistico italiano, contribuendo al cosiddetto "museo diffuso" e valorizzando una delle testimonianze più significative del Rinascimento in Romagna.