Libri di Marco Bellabarba
Bibliografia di Marco Bellabarba: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi E Ricerche SCIENZE UMANE
Prossime uscite della collana Studi E Ricerche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259903983 Voglio ballare sotto un cielo pieno di stelle. Quando il disagio psichico non infrange sogni e speranze
- 9791259903914 Lo stivale rammendato d'oro
- 9791259903815 Un intrigo lungo 300 metri
- 9791259903594 Lo specchio
- 9791259903587 Oltre il velo di Maya. Dall'antica gnosi alla tecnoscienza come sentiero di liberarzione dal Demiurgo
- 9791259903570 L'altra faccia del Corano
- 9791259903563 Heures nocturnes. Vol. 1/1/2: Della memoria e del vero
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
- 9788885581630 Ritorno al Novecento. Nella notte, all'improvviso
- 9788815397669 Nella mente di un intellettuale medievale
Un mondo già di ieri. Storici, diplomatici, giornalisti e la dissoluzione dell'impero asburgico Bellabarba Marco - Il Mulino, 2026 - Studi E Ricerche
Gli storici europei di Otto e Novecento hanno legittimato gli Stati nazionali costruendo narrazioni identitarie. Questo libro indaga coloro che, al contrario, contribuirono a «distruggere» comunità politiche. Ovvero storici, giornalisti, intellettuali prestati al servizio diplomatico - Robert W. Seton-Watson, Henry Wickham Steed, Lewis B. Namier - che, considerati gli esperti migliori della politica asburgica, a inizio Novecento furono chiamati dal governo britannico a programmare l'assetto futuro dell'Europa; e divennero protagonisti dell'«uso pubblico» della storia, trasformandola in uno strumento per influenzare decisioni strategiche e percezioni pubbliche nei momenti cruciali della Grande guerra e durante le trattative di pace a Parigi. Negli stessi anni, alcuni intellettuali austriaci come Josef Redlich - l'altro protagonista del libro - cercarono disperatamente di spiegare perché il loro mondo dovesse sopravvivere senza dissolversi in Stati nazionali più piccoli.