Libri di Amedeo Bellini
Bibliografia di Amedeo Bellini: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arti ARTI
Giacomo Boni e il restauro architettonico Bellini Amedeo - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2013 - Arti
Giacomo Boni (1859-1925), archeologo e architetto, mostrò sempre un vivo interesse per la cultura classica, approfondendo tra l'altro la conoscenza della letteratura e delle lingue greca e latina nonché della storia romana. Egli fu fortemente influenzato dal rapporto con John Ruskin, al cui romanticismo aderì con ardore. Responsabile degli scavi al Foro Romano, brillò anche come restauratore di architettura, rifacendosi alle tesi di Ruskin e a quelle di William Morris. Più di tutti, egli apprezzò però l'opera di Luca Beltrami, quanto di più antitetico si possa immaginare rispetto alle istanze inglesi. Nel complesso, l'esame degli scritti di Boni e la verifica condotta sul monumento per il quale più si adoperò, ossia la Cattedrale di Nardò, ci mostrano un personaggio che aderì pienamente a una metodologia di restauro fondata su un "metodo storico" basato sul concetto di ripristino, così come espresso dalla cultura del positivismo italiano.
Le lettere di Camillo Boito a Luca Beltrami (1874-1914) Bellini Amedeo - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2024 - Arti
Le lettere di Camillo Boito al giovane Luca Beltrami, il migliore e il preferito tra i suoi allievi alla scuola di Architettura dell'Istituto Tecnico Superiore, futuro Politecnico di Milano, hanno diversi motivi di interesse. Sono tra le poche sopravvissute alla distruzione dell'archivio di Boito e ne mettono in luce il carattere di uomo autorevole, che si mostra bonario e paternalista nei rapporti personali con il giovane allievo di cui segue attentamente la carriera nei primi passi nel mondo professionale (segnata dalla vittoria nel concorso per il Monumento alle Cinque Giornate di Milano) e in quello accademico, agendo per metterlo in condizione di prevalere nella gara per il posto ad aggiunto alla cattedra di Architettura. Una stima e un'amicizia che si incrineranno dopo un terzo celebre concorso, quello internazionale per un fronte del Duomo di Milano, in cui emergeranno opposte concezioni dell'architettura e in cui Boito sarà membro molto influente di quella giuria che premierà in secondo grado un eccellente progetto di Giuseppe Brentano, il quale si era ispirato a quello di Luca Beltrami della fase di primo grado.