Libri di Francesco Benozzo
Bibliografia di Francesco Benozzo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Controvento LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Piccolo manuale di diserzione quotidiana Benozzo Francesco - Edizioni La Vela (Viareggio), 2025 - Controvento
"Una riflessione accorata e autobiografica, senza menzogne e senza compromessi, sulla diserzione come stile di vita, come risorsa necessaria, come scelta consapevole e concreta. Attraverso una serie di aforismi, memorie e citazioni, Francesco Benozzo dà vita a un pamphlet che toglie la figura del disertore dallo stereotipo di regime del fuggiasco e del vigliacco, e avanza in modo convincente l'ipotesi filosofica e poetica che la diserzione, la capacità di sottrarsi, il manifestarsi scomparendo, siano, al contrario, il fondamento delle leggi del tutto. Il risultato è un piccolo e miracoloso manuale portatile ad uso di chi concepisce la libertà non come un affrancamento ma come una condizione primigenia, inviolabile e non barattabile, che appartiene a ogni essere umano fin dalla nascita." (Robert A. Buttinger)
Memorie di un filologo complottista Benozzo Francesco - Edizioni La Vela (Viareggio), 2021 - Controvento
Nella sua essenza, la filologia è l'arte di leggere e interpretare le tracce. Il compito del filologo è quello di non fidarsi delle cose narrate superficialmente, di diffidare degli slogan e delle narrazioni uniche e condivise. Il filologo, per sua natura, ha l'obbligo di cercare soglie di comprensione inedite, di metterle al vaglio, di difenderle. Egli ha cioè l'obbligo anche scientifico - un tempo si sarebbe detto che ha l'obbligo "morale" - di essere quello che oggi si definisce spregiativamente un "complottista". Con questa consapevolezza di filologia come scienza sociale oltre che umanistica, Francesco Benozzo "si espone" in queste pagine su diversi argomenti, raccontando la sua visione delle cose, fatalmente quasi mai allineata a quella corrente. E lo fa a partire da quella che a un certo punto definisce "un'avidità di imperfezione", unita a una percezione, fondata anche sulla poesia, ossessivamente disgustata della serialità dei gesti e dei pensieri umani, rivendicando la natura fondamentalmente eversiva della vera scienza, intesa, da Galileo in poi, come arte del dubbio e come ermeneutica libertaria e antidogmatica, in opposizione alla spudorata scientocrazia in atto.