Libri di Ginevra Bompiani
Bibliografia di Ginevra Bompiani: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana Narrativa
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493208 Catalogo di una vita privata
- 9791282452311 Il sacro nucleo di Amtara
- 9791282325127 Bandiere sul Bayou
- 9791282325110 Salvezza
- 9791282083102 La guerra dei dati
- 9791282083089 L'affondo
- 9791282083065 Il tempo imperfetto dell'amore
- 9791281656796 Divisione antimemetica
- 9791281656765 Headlights
- 9791281656758 Le ragazze della valle oscura. Saggi su horror, sopravvivenza e amore
Mela zeta Bompiani Ginevra - Nottetempo, 2016 - Narrativa
"Mela zeta" è la composizione di tasti che permette di annullare l'ultima azione e di tornare indietro di un passo. Ripetendola, continui a tornare indietro, sempre di un passo, fino a quel punto in cui tutto era ancora possibile, all'origine della catena che ti ha portato al momento cruciale in cui ti trovi ora, di fronte alla grande onda che forse ti sommergerà. E non siamo tutti cosi? Non vorremmo tutti tornare al di qua del punto di non ritorno, anche se non sappiamo qual è? È digitando questi tasti che l'autrice ripercorre, non tanto la sua vita, quanto alcuni incontri che l'hanno formata e composta, segnando con una cifra indelebile la memoria, la passione, la lingua, la luce. Elsa Morante, Gilles Deleuze, Giorgio Manganelli, José Bergamin, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann e altri personaggi sono, in questi testi, avvicinati e perduti come si perdono le occasioni, che forse sono più nostre quando ci sembra di averle mancate, perché è in quel vuoto che la vita ha imparato le sue pieghe. Come Sir Galvano che perde il Graal per non aver fatto la domanda giusta al momento giusto, ma proprio in quel silenzio rivela il suo destino.
La neve Bompiani Ginevra - Et Al., 2013 - Narrativa
Durante una memorabile nevicata che sommerge Roma, Lea va a farsi cambiare antidepressivi e sonniferi da una dottoressa, che le dice: "Se non li prendesse, sarebbe molto infelice, stanca, depressa, ma certamente più lucida". Da queste parole Lea è condotta a ripensare ansiosamente la sua vita, a interrogarsi, come forse prima o poi facciamo tutti, sulla mancanza di allegria e di coraggio. Lea si dà due giorni per rispondersi (prendere i sonniferi o sopportare l'insonnia? Tristezza o antidepressivo?), i due giorni in cui cade la neve e Lea si rifugia a casa della sorella. E mentre si confronta col silenzio della sorella, le torna in mente l'ultima cosa coraggiosa che ha fatto: un laboratorio di scarpe e cappelli. La novella procede ora su due piani, la sarabanda dell'impresa lavorativa, coi suoi attori stravaganti, i suoi improbabili amori, suoi passi e i suoi voli, e i giorni della neve, in cui sprofondano anche le parole. Di che coraggio ha bisogno l'allegria? E la tristezza, cos'è?
L'incantato Bompiani Ginevra - Et Al., 2013 - Narrativa
"Di questi racconti, uno è un'educazione alla cura o, se volete, alla paternità. Uno è un'educazione alla morte. Uno alla solitudine. E l'ultimo è un'educazione sentimentale. Il primo parla della scelta, il secondo della gelosia, il terzo della vocazione, l'ultimo della giustizia. Nel primo e nell'ultimo una storia d'amore si compie prima di cominciare; nel secondo e nel terzo un maestro e un discepolo si perdono prima di essersi trovati. Se invece di racconti fossero canovacci per un teatro di marionette, tre marionette sarebbero generalmente sufficienti per rappresentarli: un anziano, un giovane, una ragazza... L'anziano a volte è saggio, a volte no; la ragazza ora sale verso le note acute di una bambina, ora scende verso le note gravi della maturità; il giovane non ha che sette note a disposizione e le canta come può. Se tutto questo ha un senso, non saprei dire. Penso anch'io, come Tristano nell'ultimo racconto, che l'interpretazione sia il diavolo, e che ogni storia percorra, col cuore in gola, la superficie." (Ginevra Bompiani)