Libri di Francesco Bonami
Bibliografia di Francesco Bonami: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Strade Blu Non Fiction ARTI
Lo potevo fare anche io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte Bonami Francesco - Mondadori, 2007 - Strade Blu. Non Fiction
Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un'opera d'arte contemporanea abbiamo pensato: "Questo lo potevo fare anch'io!". Eppure i critici assicurano che si tratta di capolavori, mentre i collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate e sculture che appaiono come ammassi di rottami. Come è possibile che una tela strappata possa chiamarsi "arte"? Gli artisti contemporanei sempre più spesso occupano le pagine dei giornali, mentre il loro lavoro è circondato da un'aura di mistero che ne fa un prodigio alla cui comprensione sembrano ammessi solo pochi eletti. Eppure tutte le grandi capitali del mondo occidentale hanno ospitato esposizioni sempre più grandi e costose, producendo un giro di affari di tutto rispetto. Francesco Bonami sfida ad "assaggiare" le opere senza pregiudizi. Con uno stile divertito e irriverente, aiuta a capire cosa distingue un grande da un pessimo artista, cosa ha fatto sì che Marcel Duchamp o Andy Warhol abbiano superato la prova del tempo e perché invece tanta parte del lavoro di un pittore come Renato Guttuso o di uno scultore come Arnaldo Pomodoro siano in realtà sopravvalutati. Spiega perchè Anish Kapoor piace a tutti al primo sguardo e svela cosa si nasconde dietro il clamore e lo scandalo delle opere di Maurizio Cattelan. E se è vero che nell'ultimo secolo l'arte si è evoluta al punto da essere quasi irriconoscibile, Bonami ci fa capire una volta per tutte perché non è vero che potevamo farlo anche noi.
Dopotutto non è brutto. Artisti, grattacieli ed ecomostri: viaggio in un'Italia più bella del previsto Bonami Francesco - Mondadori, 2009 - Strade Blu. Non Fiction
Da alcuni decenni noi italiani abbiamo sviluppato una diffusa ostilità per ogni edificio o monumento, per ogni iniziativa artistica o architettonica che si allontani dalla nostra idea tradizionale del bello. Ci opponiamo alla costruzione di nuovi grattacieli, come nel caso delle torri che dovranno sorgere a Milano nei prossimi anni, o come nel caso del grattacielo che Renzo Piano sta realizzando a Torino. Guardiamo con diffidenza un'opera come la copertura dell'Ara Pacis a Roma, divenuta addirittura tema di uno scontro elettorale. Spesso ci sentiamo indignati di fronte a quella che critici ed esperti definiscono "arte contemporanea". Eppure si tratta di opere che nel resto del mondo sviluppato, spesso proprio in quei paesi a cui guardiamo con invidia, vengono incentivate e accolte con interesse, e diventano motivo di orgoglio. Il critico d'arte Francesco Bonami, esce dai musei e dalle gallerie per intraprendere un viaggio attraverso il nostro paese. Sferzante, caustico, scorrettissimo, Bonami attraverso l'arte indica un modo diverso di guardare all'Italia, al suo immenso patrimonio culturale e al suo rapporto con la cultura contemporanea. E spiega perché il nostro paese, anche laddove sembra tradire la sua eredità di bellezza e il suo grandioso passato, a ben guardare dopotutto non è brutto. Perché è solo cambiando che si può tornare a crescere.
Si crede Picasso. Come distinguere un vero artista contemporaneo da uno che non lo è Bonami Francesco - Mondadori, 2010 - Strade Blu. Non Fiction
Da Francesco Vezzoli ad Arnaldo Pomodoro, da Joseh Beuys a Vanessa Beecroft, da Damien Hirst a Michelangelo Pistoletto: che si tratti di artisti notissimi oppure del tutto sconosciuti, di ognuno di questi ci resta sempre il dubbio che sia un nome del tutto sopravvalutato e non del grande genio che ci hanno detto. Davanti a una qualsiasi opera d'arte contemporanea ci resta spesso addosso quella spiacevole sensazione di essere di fronte a una truffa e che l'autore di quella "bizzarria" prima o poi verrà smascherato. Oppure siamo davvero di fronte al nuovo Picasso... ma niente lo lascerebbe supporre. Francesco Bonami, oggi forse il più noto critico e curatore italiano di arte contemporanea nel mondo, torna all'universo di cui è grandissimo esperto e ci insegna a districarci in questa complicata faccenda: come distinguere un vero artista da un ciarlatano. Dopo il successo di "Potevo farlo anch'io", con questo libro riprende a raccontarci, con il suo modo scanzonato e irreverente, le vite e le peripezie dei più grandi artisti degli ultimi decenni, ci spiega perché sono davvero grandi e come non confonderli con quanti veri artisti non sono affatto.