Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La padrina Comandè Palma - Rubbettino, 2021 - Patipatisse
"La Padrina" è un romanzo che si snoda sul filo della ricerca del cambiamento. Protagoniste sono due donne, bisnonna (Padrina) e nipote. L'una simbolo autorevole di una mentalità e una cultura i cui dettami trasmette tramite un indiscusso potere 'ndranghetistico, l'altra incarnazione di un'inquietudine data da una profonda vocazione all'autonomia di pensiero e al bisogno di affermarlo attraverso scelte di vita proprie e non indotte. Il percorso della ragazza sarà fortemente accidentato, e i suoi esiti saranno resi a volte tragici dall'impatto drammatico contro i sentimenti. Lo sfondo di tutto è un mondo apparentemente appiattito su una cultura 'ndranghetista, arcaica e intrisa di fatalismo, in realtà attraversato e scosso da dubbi e ricerca di sé. Un romanzo che getta uno sguardo diverso sulla mentalità meridionale e la cultura che la sottende, uno sguardo che scava nelle profondità dell'essere, lì dove risiede l'Uomo coi suoi dubbi irrisolti e i suoi aneliti.
La kamikaze e altri racconti del paesaggio Crisafulli Edoardo - Rubbettino, 2016 - Patipatisse
Venti racconti brevissimi. Racconti che non raccontano. Illustrazioni che ci mostrano i tratti di un'esperienza di cui non vogliamo parlare, che esorcizziamo con battute di spirito, con gesti scaramantici. Persone e animali che condividono il destino del passaggio: improvviso, scelto, provocato, annunciato. Per ogni essere umano, ci sono un animale o una situazione. Dietro ogni situazione e animale, una personificazione dell'analogo destino. Si presenta una kamikaze, poi ecco un merlo predato da un gatto. Ecco un amore sfortunato e una farfalla intrappolata. La vicenda di un obeso e le giravolte di un pipistrello. Una feroce guerra tra formiche e il collasso di una stella. Ogni racconto viene introdotto da un haiku. Lo sguardo laico dello scrittore si posa senza retorica sull'impermanenza delle cose, sulla caducità della vita.
Via dall'Aspromonte Criaco Pietro - Rubbettino, 2017 - Patipatisse
Andrea, un bambino di Africo, racconta in prima persona del suo paese isolato sull'Aspromonte, dove negli anni '60 non c'è ancora la luce elettrica né un medico per curare la gente. Alcuni paesani, guidati dal padre di Andrea, decidono allora di costruire una strada di collegamento con i paesi costieri poiché essa rappresenta il sogno, l'idea, la sopravvivenza, il tramite per conoscere altra gente e altre culture. Naturalmente ci sono quelli che per motivi diversi si oppongono a questo progetto: il sindaco della Marina perché ha troppi interessi politici e il malavitoso Don Totò che intende mantenere il suo potere sul territorio. Mentre si snodano le vicende legate alla costruzione della strada, Andrea vive i momenti ideali dell'infanzia e dei primi rossori, e comprende, man mano che la storia si sviluppa, che anche quando le speranze sembrano svanire ci può salvare soltanto l'utopia.