Libri di Piero Calamandrei
Bibliografia di Piero Calamandrei: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Memoria SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite di Piero Calamandrei
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950537 Per la scuola. Nuova ediz.
Per la scuola Calamandrei Piero - Sellerio Editore Palermo, 2008 - La Memoria
Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimennto della scuola pubblica a vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia. "L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".
Per la scuola. Nuova ediz. Calamandrei Piero - Sellerio Editore Palermo, 2026 - La Memoria
Gli scritti di Piero Calamandrei, interpellanze, articoli, discorsi, su istruzione e democrazia, letti oggi, costituiscono una riflessione di grande forza. Il giurista individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento più efficace. Per questo, per lui, la scuola era «un organo costituzionale» della democrazia e considerava come la più dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato da una scuola pubblica resa povera e indebolita al confronto di una privata, soprattutto se questa, col finanziamento statale, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di una stupefacente attualità. Interventi appassionati e lucidi scritti con l'eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, una lente essenziale per rileggere la storia d'Italia. Un memorandum.