Libri di Andrea Camilleri

Bibliografia di Andrea Camilleri: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Il Castello Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle nel 1925.
Andrea Camilleri è uno dei più grandi scrittori italiani. 
A 17 anni Camilleri inizia a lavorare come aiuto regista teatrale e sceneggiatore, a soli 24 anni Camilleri è già affermato regista (è il primo a portare Beckett in Italia) e autore teatrale, radiofonico e televisivo. A Camilleri si devono anche importanti rappresentazioni teatrali di Ionesco, Adamov, T.S. Eliot e Majakovskij.
Camilleri ha legato il suo nome alle più importanti produzioni poliziesche della tv italiana, firmate RAI: quelle con protagonista il tenente Sheridan o Le inchieste del commissario Maigret. L'attività più importante di Andrea Camilleri, però, è divenuta, negli anni, quella di scrittore. Inizialmente i successi sono pochi: l’esordio Il corso delle cose, datato 1978, o il successivo La mano sugli occhi non riescono a fare breccia tra il pubblico. Nel 1984 Camilleri inizia la sua proficua collaborazione con l’editore Sellerio, anche se La strage dimenticataprimo romanzo di Camilleri pubblicato, non porta il successo sperato.
Dopo dodici anni di pausa, Andrea Camilleri riprende a scrivere nel 1992, per arrivare poi alla pubblicazione, nel 1994, de La forma dell’acqua, che è il primo romanzo poliziesco di Andrea Camilleri con protagonista il Commissario Montalbano.
Sarà questo personaggio e i tanti romanzi di Camilleri a lui legati a decretare il successo mondiale e il talento del Maestro Camilleri.
Tutti i romanzi di Camilleri non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura.
Camilleri è così, prendere o lasciare.
LIBRO   9788838914973

Un filo di fumo Camilleri Andrea   -  Sellerio Editore Palermo, 1998  -  Il Castello

"Nel 1980 - racconta Andrea Camilleri - Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte. Lo spunto di Un filo di fumo me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfi disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria".

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