Libri di Brianna Carafa
Bibliografia di Brianna Carafa: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana Biblioteca
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255843443 Mito e natura nel mondo classico
- 9791255842309 L'estasi dell'essere
- 9791255213628 Semiramide. La regina di Babilonia
- 9791255213611 La saga nera dei Borgia
- 9791255213604 I medici della morte
- 9791255213574 Gerusalemme anno zero movimenti messianici e identità:
- 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
- 9791255213512 Il regno di Napoli
- 9791255213475 Cavie umane nei lager nazisti
- 9791255213437 Mafia. Una storia italiana
Il ponte nel deserto Carafa Brianna - Cliquot, 2023 - Biblioteca
«È vero che volevi costruire un ponte nel deserto? Ma allora è un ponte che va dal niente al niente. A che serve?». Eppure per l'ingegner Roberto Berla, detto Bobi, questa avventura nelle aride distese del Messico per il progetto grandioso e utopico un senso profondo ce l'ha. È solo il mondo fuori, che non ha accesso al cuore labirintico e al pensiero lucidamente alienato di Bobi a poterne cogliere, senza possibilità di scampo, solo l'ingranaggio superficiale che condurrà il protagonista, vittima di un'elaborata beffa, in un'aula di tribunale, sotto il peso di un'accusa gravissima. Pubblicato nel 1978, e uscito pochi giorni dopo la prematura scomparsa dell'autrice, "Il ponte nel deserto" è un romanzo in cui compaiono, decisi, i temi tanto cari a Brianna Carafa: la difficoltà della ricerca del proprio posto nel mondo, l'impossibilità di tracciare un confine chiaro fra normalità e pazzia, fra causa ed effetto, fra innocenza e colpa e, soprattutto, la strabiliante potenza di quei sottili moti d'animo mai rivelati a nessuno, di quegli slanci e quelle insensatezze intime capaci, nonostante l'apparente vacuità, di cambiare per sempre un'esistenza. Prefazione di Ilaria Gaspari.
La vita involontaria Carafa Brianna - Cliquot, 2020 - Biblioteca
«Mia madre morì alla mia nascita. Mio padre in guerra, quando avevo circa undici anni. Fui allevato da una zia che si dimostrò molto buona con me. Poi morì anche lei e, con l'incoraggiamento di un amico assai colto e intelligente, venni a Vallona per studiare filosofia.» Può davvero, la vita, ridursi a un elenco di eventi che determinano chi siamo in maniera irreversibile e del tutto involontaria? È questa l'incessante, sottesa domanda che spinge il giovane Pintus a lasciare il mare e i "Tetti Rossi" di Oblenz per avventurarsi in una città di estranei, di desideri incerti e fuorvianti, rassicurante nella sua magnanima indifferenza. Il prezzo da pagare sarà la distruzione di tutto quanto c'era prima: affetti, illusioni, ricordi, amicizie, tutto cancellato da una necessità assoluta di autodeterminazione, di riconoscersi tra le pieghe della volontà altrui e le diversioni arbitrarie del Caso. Pubblicato da Einaudi nel 1975, La vita involontaria si pone nel solco della migliore letteratura mitteleuropea per atmosfere, sensibilità e intenzione. Prefazione di Ilaria Gaspari.