Libri di Massimo Carlotto
Bibliografia di Massimo Carlotto: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Assolo Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Chi cerca i libri di Massimo Carlotto troverà un punto di riferimento imprescindibile del noir italiano contemporaneo. Seguire i libri in ordine cronologico di Massimo Carlotto permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del genere poliziesco, osservando come l'autore abbia saputo raccontare con crudo realismo le pieghe più oscure della società, dalla cronaca giudiziaria alle trasformazioni criminali del nostro Paese.
Biografia dell'autore
Massimo Carlotto nasce a Padova nel 1956. La sua formazione è segnata profondamente dalle vicissitudini giudiziarie che lo hanno visto protagonista negli anni Settanta, un'esperienza che ha profondamente influenzato la sua scrittura, portandolo a denunciare le storture del sistema legale italiano. Esordisce nel 1995 con l'opera autobiografica Il fuggiasco, che gli conferisce immediata notorietà. Nel corso della sua carriera ha consolidato la sua fama attraverso una produzione letteraria focalizzata sull'impegno civile e sulla narrazione d'inchiesta, collaborando attivamente con testate giornalistiche e diventando una delle voci più lucide del panorama letterario noir nazionale.
Stile di scrittura
I libri di Massimo Carlotto si distinguono per uno stile asciutto, rapido e privo di retorica, capace di descrivere la violenza e la corruzione senza compiacimento. È celebre soprattutto per aver dato vita all'Alligatore, l'ex cantante blues diventato investigatore privato, un personaggio iconico che incarna il disincanto e la resistenza morale in una realtà degradata. Attraverso saghe che esplorano le zone grigie della legalità e del crimine organizzato, l'autore ha lasciato un segno indelebile nel noir italiano, rendendo i suoi protagonisti figure memorabili per la loro complessità etica e per la costante ricerca di una verità spesso impossibile da ottenere.
Il mondo non mi deve nulla Carlotto Massimo - E/O, 2014 - Assolo
Rimini. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una ricca palazzina. La tentazione è irresistibile e conduce l'uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca che si gode la pensione al mare. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbero ricoprire e tra violenza e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un'esistenza normale, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero. Sono infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall'altro. Ma l'amore, anche se si regge su ineluttabili fragilità, può essere in grado di soddisfare desideri, salvare esistenze, rimettere a posto le cose. Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell'arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo è felice quando gira in bicicletta nelle vie della sua città cantando a squarciagola. Lise invece sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l'eternità.
Niente, più niente al mondo Carlotto Massimo - E/O, 2004 - Assolo
Il racconto teso e vibrante di una "quotidiana" tragedia familiare. Sullo sfondo la Torino dei quartieri operai che operai non sono più. L'arrivo e la difficoltà di convivenza con gli extracomunitari. La mancanza di lavoro. La totale assenza di prospettive di vita di "qualità": la pensione, la difficoltà di sbarcare il lunario quando non si è più produttivi. L'essere consumatori, comprare per essere vivi. L'assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell'esistenza. La tv modello e unico sbocco e sfogo. Lo stato che non è più in grado di garantire diritti e servizi cosicché le contraddizioni esplodono all'interno della famiglia.