Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il sussurro del quetzal Formicola Carmine - Gruppo Albatros Il Filo, 2022 - Nuove Voci. Strade
La morte di Francesco Striano, figlio di un boss malavitoso del napoletano, viene ordinata e organizzata con molta precisione e accuratezza. Incapace di rassegnarsi, sua moglie Manuela, decide di andare fino in fondo per fare chiarezza sull'intera vicenda. Lei e Francesco sognavano una vita tranquilla, lontana dagli intrighi di famiglia, i loro progetti erano ad un passo dall'essere attuati. Manuela, determinata, intraprendente, si muove tra le intricate strade dell'illegalità che la condurranno in molti paesi del mondo collegati tra loro da una sottile rete tentacolare. La complicità, il sostegno di Paul, e la discrezione, la comprensione del commissario Del Giudice, le daranno la forza necessaria per affrontare le numerose avventure che si articoleranno principalmente tra il Centro America, la Francia e l'Italia. "Il sussurro del quetzal" di Carmine Formicola, è un concentrato di emozioni: racchiude un'alta concatenazione di eventi che generano coinvolgimento, nei quali la tensione corre fino al parossismo.
Occhi dentro occhi Carmine Lori - Gruppo Albatros Il Filo, 2018 - Nuove Voci. Strade
Diego non ha alcun dubbio: da quando, a inizio giugno, in una discoteca di Ibiza, un suo amico lo ha portato al centro della pista e glielo ha presentato, si è innamorato perdutamente di Oscar. Gli è entrato sotto la pelle, e da lì non riesce a toglierlo. Quello che non sa è che a Oscar Zanca, vera celebrità degli ambienti nottambuli e festaioli, non frega di niente e di nessuno; lui non crede nelle relazioni a lungo termine, è totalmente incapace di maneggiare i sentimenti, sa solo buttarsi nelle avventure di una notte, e di ragazzi può averne quanti ne vuole, così affascinante e sicuro di sé. Diego e Oscar, però, insieme, cambiano frequenza rispetto al mondo reale, generano una scarica elettrica che li porta altrove, dove il senso acquisisce un altro significato. Per quanto cerchino di respingersi, di farsi odiare, di dimenticarsi, quando i loro occhi si incontrano non esiste altro al mondo al di fuori di due anime fatte l'una per l'altra.
Il convento del diavolo Leo Carmine - Gruppo Albatros Il Filo, 2022 - Nuove Voci. Strade
"Una Piccola Pompei" nel cuore del Partenio: così sono stati definiti i ruderi del Convento di Maria Incoronata, situato al centro dell'omonimo pianoro, a oltre 1000 metri s.l.m. e impreziosito dalla bellezza naturalistica della fiorente faggeta circostante, nel comune di Sant'Angelo a Scala in Irpinia. Di questo convento, oggi, restano solo alcune "pietre" che raccontano al viandante o al visitatore che si arrampica sin lassù la storia dell'importanza che ebbe e della soppressione e distruzione ad opera dei francesi di Giuseppe Bonaparte, nel 1806, per aver dato ospitalità al brigante "Fra Diavolo", al secolo Michele Arcangelo Pezza, "Duca di Cassano" e patriottico colonnello dell'esercito borbonico del re di Napoli, Ferdinando. La drammatica storia raccontata nel romanzo, oltre ad esaltare l'umanità, l'orgoglio dell'appartenenza, la coerenza e il coraggio dei personaggi, risalta anche la bellezza e le potenzialità di sviluppo di quei luoghi, territori ricchi di tesori naturalistici ed artistici, troppo spesso dimenticati e "distrutti". Le pietre del Convento dei Monaci Camaldolesi dell'Incoronata parlano e raccontano una storia in cui s'intrecciano verità e immaginazione.