Libri di Cristiano Comelli
Bibliografia di Cristiano Comelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Gigli LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Verseggiar per campanili Comelli Cristiano - Montedit, 2024 - I Gigli
"Che cosa è una città? Parola, suono, architettura, tradizioni, storia. È storia che si propone sempre di mettere nuovi tasselli senza mai dimenticarsi del mondo da cui è venuta. È la speranza del domani e l'orgoglio per ciò che fu ieri. È un sasso lanciato nello stagno dello sviluppo che si propone di formare il più ampio numero di cerchi possibile. E, in ognuno di quei cerchi, dimora la sensibilità di chi l'ha davvero sentita propria. E vi è un solo modo per sentire la città in cui si vive come propria, collaborare alla sua progressiva e solidale edificazione. Una città che sa nutrirsi di silenzi operosi. Una città che sa intrecciarsi a collana dorata con le sue pari, manifestando al contempo amore per la storia e una storia d'amore inossidabile con tre colori vividi: il bianco di un futuro tutto da scrivere, il rosso di un passato che vuol continuare il suo viaggio in ogni cuore e il verde del desiderio di esserci sempre. Sempre nuovi, anche se in fondo sempre uguali a se stessi nei propri valori essenziali di civiltà e comunità."
Il lucor ch'immortal si serba Comelli Cristiano - Montedit, 2020 - I Gigli
Ci sono parole che viaggiano con te. Per sognare devi farle salire a bordo della navicella del tuo cuore. Esse conoscono il segreto della leggerezza e te ne fanno dono. E insegnano anche a te a saper diffondere questa leggerezza fino a toccare, senza accorgersene, l'infinito che regna in te.
Il gioco dei pensieri Comelli Cristiano - Montedit, 2015 - I Gigli
Gli aforismi sono sempre la fotografia di un attimo che si fa concetto. Da un punto, anche minuscolo, può sempre nascere una linea. E diventare sempre più lunga a misura dell'importanza attribuita all'attività dell'approfondire quanto si pensa. Quelli qui proposti sono pensieri aperti, dilatati su chi li ha scritti che non pretende certo di averne esaurito la fecondità e proiettati su chi li leggerà che li potrà allargare a proprio piacimento, anche negarli, smontarli e rimontarli. Non ho verità da insegnare, soltanto concetti da proporre, e sono felice se chi verrà a contatto con essi saprà anche dire, con la propria testa e con una propria elaborazione di pensiero, che non sono accoglibili. Pensare è la maggiore forma di democrazia. Incomprimibile. Affascinante. Stimolante. E chi ritiene che pensare sia tempo perso ha rinunciato, a mio modesto avviso, a dare all'esistenza il nome che più merita.