Libri di Marie Darrieussecq
Bibliografia di Marie Darrieussecq: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Narratori Della Fenice Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana Narratori Della Fenice
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788823536920 Amalia, l'obliqua
- 9788823536791 Domani uccideranno Daniel
- 9788823536104 I Lazar
Nascita dei fantasmi Darrieussecq Marie - Guanda, 1999 - Narratori Della Fenice
Una donna attende il ritorno dal lavoro del marito. L'uomo arriva e, come ogni sera, si accorge che la moglie non ha preso il pane. Scende a comprarne e da quel momento inizia per la donna (io narrante del romanzo) un'attesa che si protrae per alcuni giorni. E in quest'attesa viene assalita da ricordi, rimpianti, rimorsi, fantasmi: tutto il reale le si sfalda attorno, vede nascere ombre, addensarsi colonne d'aria; assiste al materializzarsi di cose e persone (tra cui il marito stesso) e alla scomparsa di altre, sino a quando il marito "ricompare" sul davanzale della finestra.
Troismi Darrieussecq Marie - Guanda, 1999 - Narratori Della Fenice
Protagonista del romanzo è una giovane donna impiegata in un salone di bellezza: una creatura che obbedisce soltanto al suo istinto e che con la massima naturalezza esegue gli scabrosi "servizi" che le vengono richiesti da clienti di ambo i sessi. E con la stessa naturalezza accetta la straordinaria metamorfosi che sta trasformando il suo corpo: inizia a crescerle una mammella di troppo, la pelle si copre di peli ispidi e duri, una piccola coda le spunta sopra le natiche...
Tom è morto Darrieussecq Marie - Guanda, 2008 - Narratori Della Fenice
È passato un decennio dalla morte di Tom, quattro anni e mezzo, ed è la prima volta che sua madre trascorre qualche ora senza pensare a lui. Dunque per fermare l'oblio, o forse per assecondarlo, lei cerca di scrivere la storia della breve vita di Tom, la storia della sua morte. Tom a cui si pensa solo in quanto morto. Come dice la voce narrante, in un'immagine molto suggestiva: "Ho due figli, Vince e Stella. O meglio, quattro: Vince, Tom, Stella e Tom morto..." La sua voce racconta le prime ore e i primi giorni che seguirono il drammatico evento, ma anche le ore e i giorni che ci furono prima, come se fosse indispensabile e fondamentale ricordare tutto. L'io narrante del romanzo, questa donna senza nome in cui si riverbera il dolore senza nome di tutte le madri che hanno attraversato un'esperienza simile, vuole descrivere nel modo più preciso e profondo possibile non tanto le circostanze della morte di Tom, quanto il tempo che l'ha preceduta e quello che l'ha seguita, la sofferenza, il passaggio attraverso la follia e il fantasma del figlio, perché la verità è nascosta nei dettagli...