Libri di Fulvio De Giorgi
Bibliografia di Fulvio De Giorgi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino. 1943-1945: Lotta per la libertà
Il metodo italiano nell'educazione contemporanea. Rosmini, Bosco, Montessori, Milani De Giorgi Fulvio - Scholè, 2023 - Saggi
Quattro sono gli educatori la cui figura e i cui metodi sono noti fuori d'Italia: Antonio Rosmini; san Giovanni Bosco, fondatore dell'istituto religioso dei Salesiani; Maria Montessori; don Lorenzo Milani. Di qui la tesi che esiste il Metodo Italiano nell'educazione. Sono evidenti i tratti comuni a queste figure. Sia per don Bosco sia per Montessori si parla di "metodo" (metodo preventivo in don Bosco e metodo della pedagogia scientifica in Montessori). Ci sono analogie tra Montessori e Milani: soprattutto la critica radicale alla scuola tradizionale e poi anche l'educazione alla pace. Una prospettiva che ha la sua origine nel metodo pedagogico di Rosmini, nella tradizione pedagogica che ha formato il Risorgimento, e quindi l'Italia. È l'Italian Method: al centro dell'educazione il bambino, come persona con potenzialità da far maturare
La Repubblica grigia. Cattolici, cittadinanza, educazione alla democrazia De Giorgi Fulvio - La Scuola Sei, 2016 - Saggi
"La Repubblica grigia" intende studiare la moralità nella Ricostruzione italiana (dal 1943-45 al 1953-55 e, in qualche caso, al 1958) attraverso l'impegno per l'educazione alla democrazia svolto dai cattolici in forme diverse. Si ricostruiscono, dunque, le iniziative di educazione popolare, di educazione dei tecnici, di educazione sociale, di educazione dei poveri, attraverso l'opera di personaggi con ruoli diversi, da Gonella a Colonnetti, da Moro a Nosengo, da La Pira e Lazzari a don Milani. Una storia che è anche un esempio di disciplinamento sociale. Il "grigio" indica un sentimento democratico umile e sereno, non retorico, in cui i diritti si intrecciano ai doveri, allo spirito di servizio. Il volume esplora un passaggio storico cruciale per la storia d'Italia: dalla Resistenza agli anni Cinquanta, la charitas cristiana si misurò, per la prima volta (almeno su scala di massa), con la scelta per la democrazia, innervando percorsi educativi e formativi differenti, ma tutti rivolti agli uomini e alle donne di ogni classe sociale. Non mancarono opportunismi e clientelismi: vi fu tuttavia, in modo preminente, una grande passione educativa democratica e sociale.
Giovanni Gentile e l'educazione fascista. Una pedagogia teologico-politica De Giorgi Fulvio - Scholé, 2026 - Saggi
Nel contesto del rinnovato interesse verso Giovanni Gentile, il volume, ripercorrendone la biografia intellettuale, mette a fuoco la pedagogia e la decisiva collaborazione del filosofo al progetto di educazione fascista: dalla Riforma della scuola del 1923 ai diversi aspetti di organizzazione della cultura, nel più generale ambito del Totalitarismo educatore. Viene avanzata una nuova interpretazione dell'origine dell'attualismo, come immanentizzazione e rovesciamento dialettico del modernismo cattolico e della stessa pedagogia gentiliana. Il punto di vista è quello degli studi sulla teologia politi ca: perché Genti le appare un riformatore religioso-politico con una sua visione teologico-pedagogica. Il libro ha anche un intento civile: vuole cioè contribuire a sciogliere, attraverso un'attenta ricostruzione storica, quello che si può chiamare "equivoco Genti le", cioè le diverse ambiguità che spesso ancora ricorrono negli studi e soprattutto nell'attuale rinascita di attenzione. «Se, dunque, Gentile tese, per tutta la vita e con tutte le sue energie spirituali, ad essere un teologo politico e un riformatore religioso-civile, con una sua originale pedagogia mistica, se cercò di promuovere - nel pensiero e nell'azione - un profetismo ideale e rivoluzionario, per una riforma spirituale e morale degli Italiani, come educazione attiva e in guisa di fede civile, se per tale causa egli dispiegò un alfieriano titanismo, operativamente indefesso e soggettivamente - lo si può riconoscere - non privo di una sua grandiosità, che giunse al supremo sacrificio di sé, tuttavia tale tentativo storicamente non si radicò e non si impose, ma anzi - e per fortuna degli Italiani - fallì».