Libri di Cur De Maria
Bibliografia di Cur De Maria: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Ottocentoduemila SCIENZE UMANE
Prossime uscite della collana Ottocentoduemila
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254778029 Utopia e concretezza. Biografie femminili del Novecento tra lavoro educativo e impegno politico
L'Italia nella Grande Guerra. Nuove ricerche e bilanci storiografici De Maria C. (Cur.) - Bradypus, 2017 - Ottocentoduemila
Questo volume porta a compimento un percorso pluriennale di ricerca storica e public history, che parte da una esperienza di lavoro locale/regionale per poi allargare l'orizzonte dell'analisi al piano nazionale. Vi hanno partecipato una ventina di ricercatori impegnati nel percorrere nuovi indirizzi di ricerca sugli anni 1914-1918. Gli anniversari, e nel caso particolare un anniversario così importante come il centenario della Grande Guerra, rappresentano spesso occasioni propizie per riprendere in mano aspetti decisivi della nostra storia. L'obiettivo di questa operazione editoriale è stato proprio quello di mettere a confronto i risultati di alcuni lavori di indagine promossi negli ultimi anni, avendo cura di attivare uno sguardo ampio che tenesse insieme la storia politico-istituzionale, socio-economica, culturale e militare di un evento che ha segnato la storia europea del XX secolo. Sono state privilegiate le traiettorie di analisi improntate a un carattere di originalità, in grado dunque di aggiungere tasselli importanti al mosaico di conoscenze storiografiche sul primo conflitto mondiale.
Il «modello emiliano» nella storia d'Italia. Tra culture politiche e pratiche di governo locale De Maria C. (Cur.) - Bradypus, 2014 - Ottocentoduemila
Il «modello emiliano» nella storia d'Italia. Tra culture politiche e pratiche di governo locale - BraDypUS
Politica e ambiente. Il caso dell'Emilia-Romagna in prospettiva globale De Maria C. (Cur.) - Bologna University Press, 2026 - Ottocentoduemila
La storia dell'ambiente è disciplina relativamente giovane, tanto che, ad oggi, non disponiamo ancora di un'analisi sufficientemente esaustiva di come i partiti e le principali culture politiche italiane si siano confrontati con la questione ambientale. Questo è vero a livello nazionale e, ancora di più, a livello locale/regionale. Ci si muove, quindi, in un campo di studi che è ancora in parte da dissodare. L'ambientalismo non nacque nell'alveo della sinistra tradizionale, quella dei partiti di massa e dei grandi sindacati. Solamente negli anni Settanta, socialisti e comunisti cominciarono a misurarsi con la questione ambientale, sia perché incalzati dal variegato mondo dell'associazionismo verde, dove si cominciava a dare un taglio propriamente politico al problema ecologico, sia perché la realtà dei territori presentava, in maniera inderogabile, i conti da pagare allo sviluppo economico. Le Regioni a statuto ordinario, istituite nel 1970, si trovarono immediatamente a fronteggiare le conseguenze dei meccanismi di sviluppo innescatisi negli anni Cinquanta e Sessanta. La preoccupazione per l'ambiente cominciava a diffondersi a livello nazionale e locale e questo avveniva in co