Libri di Sergio Del Molino
Bibliografia di Sergio Del Molino: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Il Contesto Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana Il Contesto
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950704 Iperdiversità. Le rivoluzioni che hanno cambiato il nostro...
- 9788838950681 Sangue color della luna
- 9788838950285 La nostra giovinezza
- 9788838950261 Le bestie
- 9788838950247 Deep cuts. Ediz. italiana
- 9788838949999 Il potere della retorica
Pelle Del Molino Sergio - Sellerio Editore Palermo, 2022 - Il Contesto
La vergogna di sentirsi osservati, il bisogno di nascondersi, la cultura ossessiva dell'immagine, il razzismo e il classismo diventano le tappe di un viaggio attraverso i segreti che copriamo con i nostri vestiti. Attingendo a fonti storiche e letterarie, l'autore ci presenta dei protagonisti della storia e della letteratura, e lui tra queste, le cui vite sono state tormentate da problemi della pelle. Quando la pelle si ammala, ci trasformiamo in mostri. Da questa constatazione, sincera e brutale, prende avvio il racconto di Sergio del Molino, al tempo stesso personale e universale, capace di dettaglio clinico e di appassionato slancio letterario. A causa di una grave psoriasi, lo scrittore si appassiona alle vite delle numerose persone che hanno sofferto e patito le conseguenze di questa malattia. La vergogna di sentirsi osservati, il bisogno di nascondersi, la cultura ossessiva dell'immagine, il razzismo e il classismo diventano le tappe di un viaggio attraverso i segreti che copriamo con i nostri vestiti. Attingendo a fonti storiche e letterarie, l'autore ci presenta dei protagonisti della storia e della letteratura le cui vite sono state tormentate da simili problemi: Stalin che nella sua dacia si immerge in bagni segreti, lontano da ogni sguardo; Pablo Escobar e le sue infinite docce; Cyndi Lauper sponsorizzata da una casa farmaceutica che produce un farmaco per le malattie dermatologiche; John Updike che si ustiona volutamente al sole dei Caraibi; Nabokov che scrive dall'esilio alla moglie: «Tutto andrebbe bene se non fosse per la mia dannata pelle». Dittatori, narcotrafficanti, cantanti pop, romanzieri, nessuno è escluso. E del Molino non può non inserire se stesso nella galleria delle storie in cui approfondisce i segreti della cute: quello che per alcuni è un segno di orgoglio per altri può essere una fonte di ansia e vergogna, motivo di inclusione ed esclusione dalla società. La sua sensibilità di scrittore, il gusto del paradosso e dell'ironia, lo hanno spinto a scrutarsi con sguardo beffardo e dolente, irriverente e inquieto, che non ha paura di nulla. Come ha scritto Javier Cercas, «del Molino non fa altro che utilizzare in modo audace quel genere ibrido, quasi infinitamente versatile e onnivoro che chiamiamo romanzo, e generare così una potente riflessione sulla nostra fragilissima condizione umana».
Nell'ora violetta Del Molino Sergio - Sellerio Editore Palermo, 2017 - Il Contesto
L'immagine di una guerra è forse la più consueta nei resoconti della malattia e della sfida al gran male, eppure il racconto che ne fa Sergio del Molino è diverso da tutto ciò che è stato già visto, sentito e rappresentato in forme a volte stucchevoli. La sua è la voce ardita di un'attesa costante, che freme di speranza e paura tra presente e futuro. Un'attesa in continua vibrazione, piena di eventi, sorprese, azioni, gesta coraggiose, a cui il lettore partecipa come se tenesse in mano, nel tempo della lettura, il destino di ognuno. Con il suo tono più intimo, con l'onestà crudele che deve a sé e alla sua compagna, alle infermiere, alle dottoresse, che chiama «le nostre piccole luci nell'abisso», lo scrittore poco più che trentenne narra un anno di vita assieme alla famiglia e al figlio Pablo, quando al piccolo viene diagnosticato un raro e grave tipo di leucemia. Eppure questo non è un libro sull'agonia, sulla malattia, ma il racconto di una paternità senza complessi e rimpianti, che esplora a fondo il rapporto tra genitori e figli e l'inverosimile sgomento della perdita. Del Molino raffigura la frustrazione e l'angoscia di un padre e di una madre evitando ogni sensazionalismo, e il risultato sono immagini ed emozioni che si schiudono nella memoria, pronte a trascendere il dolore senza mai cercare di sfuggirlo. In un'atmosfera intensa, dal tempo racchiuso, prende forma un contenitore che accoglie tutte le parole necessarie a descrivere una condizione al limite dell'esperienza, in cui i luoghi comuni suonano come insulti. E queste parole, alla fine, sono testimonianza e romanzo di una storia d'amore.