Libri di Bruna Dell Agnese
Bibliografia di Bruna Dell Agnese: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fabula Raccolte di poesia di singoli poeti
Prossime uscite della collana Fabula
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893611657 Io che non sono nessuno
Sul confine del tempo. Poesia dal 1985 al 2009 Dell'agnese Bruna - Moretti & Vitali , 2011 - Fabula
Si trova qui raccolta in torma antologica l'opera poetica di Bruna Dell'Agnese, dal felice esordio di "Stanza occidentale" all'ultima raccolta edita, "Gli improbabili confini", che ricevette nel 2005 l'ambito riconoscimento del premio internazionale di poesia dedicato proprio al grande poeta parmigiano. Sei libri, dai titoli eloquenti, che indicano già di per sé i luoghi e i temi e i tempi privilegiati di questa poesia quieta e appartata, nutrita di natura e di anima, attenta agli indizi minimi dell'esistenza, al frusciare di una foglia, al declinare di una stagione, ma anche civilmente intesa a denunciare l'aridità dell'uomo contemporaneo, la sua sordità ai segni gloriosi e splendenti del mondo: Stanza occidentale (1985), Vuoto in giardino (1992), Bassa marea (1996), Correndo l'anno (1999), Nel fruscio del quotidiano (2001), Gli improbabili contini (200-4). Ai quali si è voluta aggiungere una ricca appendice di poesie inedite, quasi un cartone - già ben delineato della settima raccolta poetica. I lettori troveranno, nella sezione conclusiva del libro, alcune delle note critiche più rilevanti che hanno accompagnato, nel corso degli anni, il lavoro poetico di Bruna Dell'Agnese.
Gli improbabili confini. Poesie e poemetti Dell'agnese Bruna - Moretti & Vitali, 2004 - Fabula
Come sembrano suggerirci i suggestivi versi su cui questa nuova raccolta si chiude, tutta la poesia di Bruna Dell'Agnese - fin dal memorabile esordio, tenuto a battesimo da Attilio Bertolucci, di Stanza occidentale (1985) poggia le proprie fondamenta suil'acqua. Non potrebbe esservi base più fragile: più vulnerabile e aperta a tutti i venti e alle tempeste del mondo. Bruna Dell'Agnese sa che l'acqua non ha confini. Corre, percorre, trascorre; travolge e viene travolta: perdendo per strada, uno ad uno, tutti i labili appigli che pensava di aver afferrato per sempre - case, cose, volti, affetti, amori, paradisi; o anche quel sole "inutile", da cui avrebbe voluto trarre calore fino alla fine dei tempi.