Libri di Mario Di Bella
Bibliografia di Mario Di Bella: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Percorsi Della Memoria Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana Percorsi Della Memoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788855203760 Nei cimiteri di montagna. Dove la morte diventa poesia
- 9788855203678 Dalla pellagra all'estetista. Dueville e la Lanerossi
Il salone del barbiere Di Bella Mario - Fermento, 2003 - Percorsi Della Memoria
Accomodatevi nel salone del barbiere. Prima o poi, ci sarà qualcuno, che racconterà un fatto, un aneddoto o una barzelletta capace di farvi passare un momento di buon umore. Assaporate delle vicende che appartengono al tempo che fu raccontate con un linguaggio italo-siculo: Camilleri ha un validissimo erede. Scoprirete una Sicilia fatta di luoghi certo già frequentati, ma non comuni: amori platonici o rozzamente carnali, esoterismi inspiegabili e morti provvidenziali, cornuti dalla coscienza cristallina, mestieri dimenticati, invidie, ripicche, truffe riuscite o sventate e scherzi. Entrate, accomodatevi nel salone del barbiere. Quando avrete finito, sentirete la voce del barbiere declamare soddisfatto: "Ecco, servito. Ragazzo spazzola!"
La poltrona del barbiere Di Bella Mario - Fermento, 2011 - Percorsi Della Memoria
Con l'ideale seguito de "Il salone del barbiere" ci tuffiamo in un'atmosfera meno rurale e forse più attuale. Si tratta di dodici racconti di natura eterogenea ma col comune denominatore di una intelligente ironia. La cifra umoristica è inalterata rispetto al primo libro: Di Bella affonda la penna nel grottesco e nell'eterna ossessione del facile arricchimento. Racconta il dileggio per il diverso, la difficile emancipazione degli immigrati, il tragicomico sfidare la sorte da parte degli sfigati, l'accanimento da parte dei governi che chiudono scuole e ospedali, l'eterna sfida tra i forti e i deboli, nello scardinamento dei luoghi comuni. I singoli episodi, si emancipano dalla vicenda per diventare metafore del nostro vivere e delle nostre inquietudini quotidiane. In alcuni racconti si respira l'aria della novella, con dialoghi serrati e vividi da sembrare sceneggiature cinematografiche. In altri, troviamo il semplice gusto di donare un aneddoto a un lettore che di questi tempi trova che ci sia "poco da ridere". Lo stile e il linguaggio sono quelli inconfondibili di Mario Di Bella, in cui convivono sapienza lessicale e ineludibili rimandi dialettali.