Libri di Isabella Ducrot
Bibliografia di Isabella Ducrot: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fabula Picta ARTI
Prossime uscite di Isabella Ducrot
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788822925763 Stoffe
La stoffa a quadri Ducrot Isabella - Quodlibet, 2018 - Fabula Picta
Presentando il trittico dell'Annunciazione, di Simone Martini, Gianfranco Contini ha confessato una volta che avrebbe volentieri estratto di nascosto dalla ricca, lussureggiante composizione di quel dipinto, un pezzo della vistosa stoffa a quadretti che fodera il mantello dell'Angelo. Queste pagine descrivono l'incontro con quel dipinto da parte di Isabella Ducrot, che attraverso l'enigmatico lembo della veste dell'Angelo ha riflettuto su quella che è la prima materia del suo lavoro: il tessuto. Da molti anni Isabella Ducrot dipinge e compone in vario modo stoffe, tessuti, bende orientali di preghiera, cercando ogni volta di mostrare in quei sostegni tessili un "soffio" che li percorre e li vivifica. Componendo liberamente, come in un collage, le immagini, i ricordi e le riflessioni che l'hanno accompagnata nel suo lavoro di pittrice, Isabella Ducrot ha scritto in queste pagine, tra l'altro, una confessione di poetica. Si prenda un tessuto qualsiasi, che sia lino, seta o lana, lo si tenda maggiormente, controluce, e sarà possibile vederne la trama, l'architettura originaria, composta di fili incrociati e di vuoti, che rappresenta il primo oggetto di ispirazione di Isabella Ducrot.
The checkered cloth Ducrot Isabella - Quodlibet, 2019 - Fabula Picta
The checkered cloth - Quodlibet
Suonno Ducrot Isabella - Quodlibet, 2026 - Fabula Picta
Dormire abbracciato con l'amata, vicino a 'o sciato suio sentendone il dolce respiro, a Napoli è come entrare in una specie di paradiso lontano da ogni tribolazione terrestre, un irresistibile richiamo cui gli innamorati si abbandonano, nell'intimità fra il dormire e il sognare. Questa condizione liminare - suonno, in napoletano, significa ugualmente «sonno» e «sogno» - ricorre nelle molte, moltissime canzoni scandagliate da Isabella Ducrot che, forse per prima, ha notato anche un fatto singolare: nelle arie non si allude mai al richiamo dei sensi, e l'innamorato non griderà nella serenata notturna ti amo, ma te voglio bbene, espressione originaria di un momento beato, nel quale un essere inerme è consegnato a un'altra creatura a cui sta a cuore il suo bene.