Libri di Euripide

Bibliografia di Euripide: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Classici Letteratura teatrale

Euripide nasce nel 480 a.C. a Salamina e muore nel 406 in Macedonia, alla corte del re Archelao. Scarse sono le notizie concrete sulla sua vita, molte le leggende fiorite sul suo conto. Poco amato - perché poco capito - dal pubblico contemporaneo, ebbe una grande fortuna postuma e fu il più letto e il più conosciuto dei tre grandi tragici greci nel corso dei secoli. Della sua vasta produzione (gli si attribuiscono una novantina di drammi) sono pervenute a noi diciassette tragedie (Alcesti, Medea, Eraclidi, Andromaca, Ippolito, Ecuba, Supplici, Eracle, Troiane, Elettra, Elena, Ifigenia in Tauride, Ione, Fenicie, Oreste, Ifigenia in Aulide, Baccanti); un dramma satiresco: il Ciclope. Di incerta attribuzione è il Reso.

Prossime uscite della collana I Classici

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281315594 I fiori del male
  • 9788836203147 Lettera sulla felicità
  • 9788830155411 Lo Hobbit
  • 9788830155305 I sette pilastri della saggezza
  • 9788830155299 Le notti bianche
  • 9788830155282 I falsari
  • 9788830155275 La metamorfosi
  • 9788830155268 La fattoria degli animali
  • 9788830155244 Piccole donne
  • 9788830155237 Jane Eyre
LIBRO   9788833200217

Medea. Testo greco a fronte Euripide   -  Foschi (Santarcangelo), 2018  -  I Classici

Una sequenza di Pier Paolo Pasolini fornisce un'interpretazione folgorante del dramma di Euripide: Maria Callas/Medea, maestosa creatura proveniente da un mondo "altro", scende dalla nave Argo e si ritrova al centro della Piazza dei Miracoli di Pisa. La "barbara", la donna che "balbetta" e non conosce le armonie della lingua greca, guarda disorientata lo sfondo "teatrale" nel quale il compagno Giasone l'ha portata. È l'inizio della fine, l'origine del suo malanno. In anticipo di almeno trent'anni sulla globalizzazione, Pasolini denuncia che la difficoltà dell'integrazione nasce dall'impossibilità di ritrovare se stessi in un mondo così diverso, anche nelle sue linee esterne. La radice dell'abominevole crimine di Medea - la trasformazione da maga e protettrice benevola a strega e disgregatrice della famiglia - originerebbe dall'alienazione a cui si è sottoposta, allettata da Giasone e dall'insidioso splendore della civiltà. Introduzione e note di Giorgio Sandrolini.

€ 11.00