Libri di Aldo Ferrari
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La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa e il nuovo scenario internazionale Ferrari Aldo - Mimesis, 2024 - Simorg
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia, che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l'aspetto "Russia e Oriente" è assai meno sviluppato di quello "Russia e Occidente". Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell'elemento "asiatico" e "orientale" da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont'ev, Solov'ëv, Fëdorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Blavackaja) e artisti (Rerich). La percezione di un Oriente interno al destino della Russia raggiunse la maturità negli anni Venti e Trenta del Novecento con il movimento eurasista (Trubeckoj, Vernadskij, Mirskij), che vedeva la Russia non una periferia dello spazio europeo, ma un sistema culturale autonomo. Si tratta in effetti di una prospettiva che sta conoscendo una notevole diffusione nel discorso politico della Russia dei nostri giorni, con riflessi importanti anche nella politica estera di questo paese.
In cerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento Ferrari Aldo - Mimesis, 2011 - Simorg
Dopo la caduta dei regni nella madrepatria (XI secolo) e in Ciucia (1375) gli Armeni rimasero privi di ogni forma di indipendenza politica sino al 1918. Per secoli, dunque, la loro esistenza si svolse all'interno del contesto politico e culturale musulmano, soprattutto turco e persiano, in condizioni di insicurezza e discriminazione. L'insieme dei tentativi di rifondare un proprio regno - dapprima con l'aiuto dell'Europa cattolica, quindi con quello della Russia ortodossa - costituisce l'oggetto principale di questo volume, che ne descrive essenzialmente la fase pre-moderna, precedente cioè la diffusione del nazionalismo ottocentesco. Tali tentativi, caratterizzati da uno specifico sentimento messianico, vennero promossi soprattutto da esponenti della residua nobiltà armena, preservatasi quasi esclusivamente in alcune regioni del Caucaso meridionale, in particolare nel tarabaf. Sin dai tempi di Pietro il Grande l'avanzata russa verso il Caucaso sembrò poter favorire questo progetto e consentì comunque la liberazione dei territori nord-orientali dell'Armenia. La politica imperiale di Pietroburgo seguì infine una via differente, ma soprattutto alla luce della tragedia degli Armeni dell'impero ottomano l'incontro tra l'espansionismo zarista ed il progetto di un regno armeno rinnovato appare quanto mai importante per aver creato i presupposti storici della nascita dell'odierna Repubblica Armena.
La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa Ferrari Aldo - Mimesis, 2012 - Simorg
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l'aspetto "Russia e Oriente" è assai meno sviluppato di quello "Russia e Occidente". Dopo Pietro il Grande la cultura russa ha infatti ripudiato quanto di "orientale" aveva ereditato dalla Russia antica, kieviana e moscovita. A parte alcune aperture in epoca romantica, fu solo nella seconda metà del XIX secolo, anche in corrispondenza delle ripetute delusioni politiche subite in Europa (la guerra di Crimea, il congresso di Berlino), che nella cultura russa si manifestò una progressiva "scoperta dell'Oriente". Senza pregiudicarne il prevalente orientamento occidentale, questa "scoperta" ha peraltro prodotto esiti di rilievo. In primo luogo perché, a differenza dei paesi europei, la Russia ha potuto trovare un Oriente non solo esterno, in terre e culture "altre" ed "esotiche", ma anche interno, sia nelle regioni di recente conquista (la Crimea, il Caucaso, l'Asia centrale), sia come parte costitutiva ed a lungo misconosciuta della sua stessa identità nazionale. Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell'elemento "asiatico" ed "orientale" da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont'ev, Solov'ev, Fedorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Elena Blavackaja) ed artisti (Rerich in primo luogo).