Libri di Federico Ferrari
Bibliografia di Federico Ferrari: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Numerus ARTI
Prossime uscite della collana Numerus
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259981301 Lavorare come dramaturg nel teatro contemporaneo. La drammaturgia come pensiero e pratica
- 9791259981288 Cultura comunità
- 9791259980939 La violenza. La guerra e la festa
- 9791259980854 Mente & computazione
- 9788873942450 Il poeta della vita moderna. Leopardi e il Romanticismo
Il silenzio dell'arte Ferrari Federico - Luca Sossella Editore, 2021 - Numerus
Negli ultimi vent'anni la distanza tra il pubblico e l'arte contemporanea si è fatta sempre più profonda. In un certo senso, l'arte è diventata silenziosa, non sapendo più rispondere agli interrogativi che il pubblico le rivolgeva. Per lo più, si guarda senza capire. Il libro si interroga sulle ragioni del silenzio delle opere, mostrandone i limiti, spesso dovuti a una riduzione della cultura a sola merce ma, allo stesso tempo, cerca di comprendere se non sia proprio da quel silenzio che possa nascere un nuovo modo di guardare alla somma di immagini che costituiscono un'ancora di salvezza visionaria nel deserto dei fatti, dei numeri e di una vita ridotta a puro dato. Restituire una voce al silenzio dell'arte è il compito della critica, ovvero la forma di pensiero che deve ricostruire le relazioni, individuare le cause, raccontare gli eventi, e infine separare il valore dal disvalore, praticando il giudizio. In questo senso, "Il silenzio dell'arte" è un libro di critica.
Il Re è nudo Ferrari Federico - Luca Sossella Editore, 2011 - Numerus
Si ha talvolta l'impressione di non appartenere pienamente al proprio tempo. Si è colti da un malessere nell'ammettere a se stessi di non comprendere fino in fondo ciò che ci circonda. È come se il tempo scorresse a diverse velocità e il nostro orologio biologico fosse inadeguato. Questa sensazione, per molti tra noi, si è maggiormente acuita negli ultimi anni. Un'insofferenza sempre più grande si è impadronita dei nostri pensieri di fronte al panorama desolante dei maggiori fenomeni artistici contemporanei. Nel mondo dell'arte, al di fuori degli "ideologi-senza-ideologia", che ne sancivano il successo a suon di trovate pubblicitarie e di eventi mediatici, si faceva sempre più frequente lo sconcerto. Quasi nessuno osava, però, dire pubblicamente la vacuità di un simile spettacolo. Troppo grandi erano, ovviamente, gli interessi economici in gioco, ma anche sempre più forte era una sorta di autocensura critico-teorica che impediva una presa di posizione forte e contestatrice, capace quanto meno di pronunciare, con una certa semplicità e onestà, che il re era nudo.