Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Dallo scoglio si vede tutto Fiorentino Carla - Fandango Libri, 2024 - Fandango Libri
Vetta, giornalista romana, sta vivendo un momento di crisi con Federico, l'uomo con cui divide il fardello dell'esistenza da troppi anni. Così accoglie con entusiasmo l'invito a un matrimonio che si svolgerà a Carloforte, Isola di San Pietro nel Sud Sardegna, dove i tonni nuotano veloci, i falchi fanno la guardia e gli umani coltivano segreti. Lo sa bene Vetta, che nell'isola ha trovato il suo altrove in un viaggio precedente e dove spera di convincere Federico a comprare una casa per rifugiarsi dalle insidie del quotidiano. Sarà l'occasione per reincontrare vecchi amici: Pietro, il sommozzatore dagli occhi tristi, Tango, lo spinone con la faccia da vecchio cattivo e Caterinetta, l'anziana che costruisce modellini di barche e cucina superbamente. Ma le darà anche l'opportunità, come nella migliore tradizione dei matrimoni, di fare nuove conoscenze, magari tra gli invitati della sposa che vengono dal Giappone, paese per cui Vetta nutre una curiosa fissazione. Durante i giri dell'isola insieme a Pietro e agli ospiti stranieri, spinta dal suo fiuto di giornalista, si introduce in una casa nascosta tra le rocce di Cala Vinagra e scoprire l'identità di chi la abita diventerà la sua nuova ossessione. Riuscirà Vetta a superare la sua impasse sentimentale, convincendo Federico a comprare casa sull'isola, e soprattutto a capire chi si nasconde nella casa a picco sugli scogli? Dopo "I tonni non nuotano in scatola", Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte, trascinandoci in una nuova avventura attraverso carruggi e falesie, spingendoci tra un sorriso e un'indagine a riflettere sulla natura delle relazioni longeve e sulla sostanza dei segreti che le abitano. Perché tutti, ma proprio tutti, hanno qualcosa da nascondere.
I tonni non nuotano in scatola Fiorentino Carla - Fandango Libri, 2020 - Fandango Libri
Violetta detta Vetta, giornalista di viaggi in una redazione romana, si è fatta spedire dal suo capo nell'isola della sua infanzia, Carloforte, dopo aver trovato nella giacca del fidanzato una scatoletta: una scatoletta da anello di fidanzamento. Terrorizzata dalla prospettiva del matrimonio, oltre che dal tradimento di Federico con cui si erano sempre detti che mai e poi mai si sarebbero convinti a quel "mercimonio orrendo", Vetta approda sull'isola pronta a scrivere un reportage leggero sulla tonnara e a godersi qualche giorno da sola, immersa nei colori e nei sapori che tanto le sono mancati. Il suo cicerone è Pietro, sommozzatore silenzioso e affascinante che accetta di portarla con sé durante la mattanza, dopo aver casualmente diviso con lei un piatto di "cascà". Solo che quello che doveva essere un innocuo reportage si trasforma in un'indagine piena di misteri, dal momento in cui Vetta in mezzo ai tonni intravede il corpo di una donna e urla. Tutti sull'isola tentano di distoglierla dal cercare la verità, da Tango - lo spinone di Pietro - che sembra quasi pedinarla a Caterinetta, l'anziana proprietaria della casa in cui alloggia, che la mette in guardia dal paese che tutto sa e che se vuole nasconde.
L'altrove è un cane bianco Fiorentino Carla - Fandango Libri, 2026 - Fandango Libri
Violetta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l'uomo con cui divide il fardello dell'esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro altrove, Carloforte nel Sud Sardegna: l'inaugurazione del ristorante che la burbera Caterinetta ha deciso di aprire insieme alla laconica chef giapponese Misato, fondendo due culture culinarie misteriosamente simili. Entrambi hanno con l'Isola delle questioni in sospeso: Federico deve concludere l'acquisto della casa che ha promesso a Vetta come dimostrazione del suo amore; lei vuole reincontrare gli amici isolani, soprattutto Pietro, il bel sommozzatore di tonnara che non sente ormai da diversi mesi. Per uno strano incastro di coincidenze, questa volta, non saranno i soli a partire e la cosa non li rende troppo contenti. Ma il bello dell'altrove è che non è mai uguale a se stesso e anche questa volta Carloforte ha in serbo una sorpresa per la protagonista, che non resiste allo stimolo dell'ignoto ed è sempre pronta a mettere in discussione se stessa e le proprie relazioni con il mondo. Inevitabilmente ne uscirà cambiata, ma fino a che punto? Dopo I tonni non nuotano in scatola e Dallo scoglio si vede tutto, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte e tra una focaccia e un takoyaki, un bagno di notte e una scarpinata sulla falesia, ci ricorda che un sorriso al momento giusto non toglie il peso ai problemi, ma aiuta a vederli dal loro lato migliore (sempre che ce l'abbiano).