Libri di Fabrizio Fonte
Bibliografia di Fabrizio Fonte: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Intervento SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
L'isola furba. Indicazioni e controindicazioni sulla Sicilia Fonte Fabrizio - Solfanelli, 2021 - Intervento
La Sicilia, a seguito della forte spinta migratoria (soprattutto giovanile ed intellettuale) e della pesante desertificazione imprenditoriale, è destinata nei prossimi anni all'oblio (come, del resto, gran parte del «Mezzogiorno d'Italia»), trovandosi, di fatto, sempre più vecchia, più povera e con una dotazione infrastrutturale che la pone fra le ultime regioni in Italia. La sua "celebre" «Autonomia», ormai da tempo ai margini del dibattito politico, rischia, dunque, di dover governare una vera e propria agonia sociale ed economica. Il saggio, basato su di una diretta ed assai profonda conoscenza territoriale, individua nella presunta «furbizia» posta, tradizionalmente, in essere dai cosiddetti «centri decisionali del potere» (spesso, tra l'altro, conniventi con il malaffare mafioso) la causa prima di tutti i mali che affliggono l'Isola. Ragion per cui ai siciliani verrà oltremodo complicato superare, senza un'ormai ineludibile «rivoluzione culturale» che coinvolga, innanzitutto, le nuove generazioni, le enormi sfide a cui saranno chiamati ad affrontare, dai moderni assetti sociali, culturali, economici e demografici, nel prossimo futuro.
L'operazione Milazzo e la mafia. L'inchiesta Merra. La prima operazione antimafia nella Sicilia autonoma Fonte Fabrizio - Solfanelli, 2017 - Intervento
Nel 1959, a seguito dell'«inchiesta Merra» (fortemente voluta dal primo «Governo Milazzo»), si registrò un deciso cambiamento di rotta nella gestione dell'«Ente per la riforma agraria siciliana» (Eras). Il 99% dei funzionari dell'Ente era stato, infatti, assunto per chiamata diretta e rispondeva spesso agli interessi della mafia, che regolarmente frequentava, con alcuni suoi uomini di spicco, gli uffici centrali di Palermo per rimarcare tutto il suo peso nella gestione della riforma agraria. Con l'avvento del nuovo corso politico «milazziano» fu, invece, possibile estromettere alcuni capimafia dai Consigli di amministrazione dei Consorzi di bonifica e di istituire una Commissione, presieduta per l'appunto dal giudice Pietro Merra, sulla gestione dell'Eras. La Commissione nel giro di soli tre mesi porterà alla luce una diffusa mala gestio, avallata ovviamente dai vertici dell'Ente, a partire dall'acquisto di terreni per la riforma agraria a quattro o cinque volte il loro reale prezzo di mercato. I risultati della Commissione portarono immediatamente alla sostituzione della governance dell'Eras, ma vennero, politicamente prima e penalmente dopo, insabbiati.