Libri di Gabriel Gabrielli
Bibliografia di Gabriel Gabrielli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Manuali Storia d'Italia
Prossime uscite della collana Manuali
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280540669 Il parto è nostro
- 9791256083718 Medieval history: an introduction
- 9788886350464 Come girare in digitale
- 9788875276751 Il librogioco come strumento didattico
- 9788875276737 Anatomia della trama
- 9788875276713 Pronunciare bene. Una raccolta di testi appositamente creati per esercitare la pronuncia. Nuova ediz.
- 9788875276690 Scrivere fumetti e graphic novel. Nuova ediz.
- 9788875276652 Il sistema Stanislavskij come cassetta degli attrezzi. Nuova ediz.
- 9788875276591 Per una storia della fotografia cinematografica
- 9788875276577 Progettare e scrivere per il gaming
I lunghi giorni della pena. Il diario di prigionia di Luigi Giuntini (settembre 1943-aprile 1945) Gabrielli Gabriel F. - Pisa University Press, 2014 - Manuali
8 settembre 1943: Italia e Alleati annunciano l'armistizio. Il governo nazista reagisce prontamente ordinando alle proprie forze armate il disarmo e la cattura dei soldati italiani. Alla richiesta di continuare a combattere la grande maggioranza dei militari catturati oppone un rifiuto, subendo per questo la deportazione in Germania e l'internamento in campi di lavoro. A questi uomini è assegnata la qualifica arbitraria di Internati Militari Italiani, ed essi sono utilizzati, fino alla fine del conflitto, come manodopera coatta nell'industria e nell'agricoltura. Considerati dai tedeschi dei traditori, è riservato loro un trattamento illegale, duro - saranno decine di migliaia i morti nei campi - e moralmente degradante. Il diario inedito presentato in questo volume è stato scritto da Luigi Giuntini (Ponsacco, 1921), aviere della Regia Aeronautica diventato Internato Militare Italiano numero 307101, durante venti mesi di prigionia. Si tratta di una straordinaria testimonianza diretta delle condizioni di vita e di lavoro di quei terribili giorni, affrontati con fermezza da oltre 600.000 soldati che preferirono una dura e umiliante prigionia a qualsiasi forma di collaborazione con nazisti e fascisti, entrando così a far parte a pieno titolo della Resistenza e della Guerra di Liberazione.