Libri di Paolo Giovannetti
Bibliografia di Paolo Giovannetti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi Saggi letterari
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
Prosa in prosa e dintorni. Otto scritti militanti, 2009-2021 Giovannetti Paolo - Biblion, 2023 - Saggi
Nel 2009, nella collana «fuoriformato» dell'editore Le lettere, usciva un volume intitolato Prosa in prosa, che allineava testi di sei autori appartenenti alla cosiddetta area "di ricerca". La prefazione che Paolo Giovannetti scrisse per quell'occasione inaugurò un dibattito intorno alla cosa volutamente ambigua - anche se non oscura - che sceglieva appunto di chiamarsi «prosa in prosa». Negli anni, gli interventi militanti si sono moltiplicati, con l'intento di fornire pezze giustificative sempre più solide all'operato di quella parte della produzione letteraria italiana che un po' è riconducibile al "poetico", un po' (e forse sempre di più) si colloca in un campo definibile come "post-poesia" o come "ricerca". Per fare questo, però, è sempre sembrato necessario non perdere di vista la miriade di tradizioni che giustificano la vitalità, oggi, della prosa in prosa e che magari ne spiegano anche la collocazione ai margini del sistema letterario italiano. Uno dei punti fermi del discorso di Giovannetti è ricordare che dietro la prosa in prosa occhieggiano almeno due secoli di scritture che hanno negato la metrica tradizionale, tuttavia sempre evocandola di sbieco.