Libri di Hermann Hesse

Bibliografia di Hermann Hesse: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Testi E Documenti BIOGRAFIE E STORIE VERE

Chi cerca i libri di Hermann Hesse esplora le profondità dell'animo umano, la spiritualità e la ricerca incessante di sé. Seguire i libri in ordine cronologico di Hermann Hesse permette al lettore di comprendere l'evoluzione filosofica dello scrittore, dal malessere esistenziale delle opere giovanili fino al misticismo maturo e all'approfondimento della cultura orientale, offrendo un percorso di crescita intellettuale unico nel panorama letterario del Novecento.

Biografia dell'autore

Hermann Hesse nasce a Calw, in Germania, nel 1877. Dopo aver abbandonato il seminario per la sua insofferenza verso l'autorità, si dedica alla carriera letteraria, influenzato profondamente dalla psicanalisi junghiana e dalla filosofia indiana. La sua vita, segnata da un lungo soggiorno in Svizzera, riflette il costante conflitto tra la vita borghese e la vocazione artistica. Nel 1946 viene insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Si spegne a Montagnola nel 1962, lasciando un'eredità culturale immensa che continua a ispirare generazioni di lettori in tutto il mondo.

Stile di scrittura

I libri di Hermann Hesse si distinguono per un linguaggio introspettivo, limpido e profondamente simbolico, capace di indagare il dualismo tra spirito e natura. Tra le sue opere più iconiche emerge il viaggio spirituale di Siddhartha, figura che incarna il superamento del desiderio, mentre nel celebre Il lupo della steppa Hesse esplora coraggiosamente la scissione dell'identità moderna. Anche la saga ideale di Narciso e Boccadoro è centrale per comprendere come lo scrittore abbia saputo intrecciare la ricerca della perfezione intellettuale con quella dell'esperienza sensoriale, lasciando un segno indelebile sulla letteratura del Novecento.


Prossime uscite di Hermann Hesse

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788871986906 Demian
Carteggio libro
-5%
LIBRO   9788867239016

Carteggio Hesse Hermann  Mann Thomas  Carlsson A. (Cur.)  Michels V. (Cur.)   -  Se, 2025  -  Testi E Documenti

Il dialogo epistolare tra Thomas Mann e colui che, tra gli scrittori della sua generazione, egli considerò «il più vicino e il più caro», e la cui crescita accompagnò «con una simpatia nutrita dalle diversità come dalle somiglianze», trae il proprio fascino dalla loro genialità, nonché dalla coerenza e dall'indipendenza con cui conferirono una molteplice e compiuta espressione a due tipi umani così diversi per origine, temperamento e stile di vita. In Germania, dopo la morte di Thomas Mann gli studi critici ne hanno permesso il pieno e obiettivo riconoscimento dell'opera e della figura, mentre il dibattito sul suo «fratello spirituale» ha assunto toni prevalentemente emotivi. Eppure, paradossalmente, lo stesso Thomas Mann aveva riconosciuto in Hesse la più pura incarnazione della tradizione e della lingua tedesca, e l'aveva fatto con intento provocatorio, proprio quando il «germanesimo» programmatico era in procinto di compromettere politicamente quella tradizione per interi decenni. «Possiamo nuovamente [...] dire sì alla natura tedesca e con profondo, complesso, perduto e rinnegato orgoglio, sentirci tedeschi» scriveva Thomas Mann riguardo a Hesse nel 1937. «Poiché nulla è più tedesco di questo poeta e dell'opera che è frutto della sua vita - nulla è più tedesco in quel senso antico, lieto, libero e spirituale a cui il nome tedesco deve la propria fama migliore e la simpatia dell'umanità». La simpatia dell'umanità senza dubbio, ma ancora per lungo tempo non quella della Germania ufficiale. Poiché «il Suo incorruttibile sguardo di verità» scriveva Mann a Hesse nel 1946 «ovviamente non Le viene perdonato dai tedeschi. E a chi lo hanno mai perdonato? Non amano la verità, non vogliono conoscerla, non conoscono il suo fascino e la sua forza purificatrice. Amano la foschia e lo stordimento, l'"animo" pigro, lamentevole, brutale». Solo successivamente, l'impetuosa riscoperta a livello internazionale dell'opera di Hesse, soprattutto da parte dei giovani, ha coinvolto anche la Germania e la profezia di Thomas Mann ha potuto finalmente realizzarsi: oggi i due «fratelli nello spirito» vengono universalmente riconosciuti come altissimi esempi della miglior Germania del secolo appena trascorso. Questa che presentiamo è la quinta ed ultima edizione apparsa in Germania del carteggio tra i due grandi scrittori, ampliata rispetto alle precedenti da nuovi e finora sconosciuti documenti, da un più ricco apparato di note, consentendoci così di seguire in tutta la sua profondità il percorso di questa amicizia, straordinariamente prezioso anche per la comprensione della realtà contemporanea.

€ 32.00 € 30.40
LIBRO   9788867230419

Carteggio Hesse Hermann  Mann Thomas  Carlsson A. (Cur.)  Michels V. (Cur.)   -  Se, 2001  -  Testi E Documenti

Il dialogo epistolare tra Thomas Mann e colui che, tra gli scrittori della sua generazione, egli considerò "il più vicino e il più caro", e la cui crescita accompagnò "con una simpatia nutrita dalle diversità come dalle somiglianze", trae il proprio fascino dalla loro genialità, nonché dalla coerenza e dall'indipendenza con cui conferirono una molteplice e compiuta espressione a due tipi umani così diversi per origine, temperamento e stile di vita. In Germania, dopo la morte di Thomas Mann gli studi critici ne hanno permesso il pieno e obiettivo riconoscimento dell'opera e della figura, mentre il dibattito sul suo "fratello spirituale" ha assunto toni prevalentemente emotivi. Eppure, paradossalmente, lo stesso Thomas Mann aveva riconosciuto in Hesse la più pura incarnazione della tradizione e della lingua tedesca, e l'aveva fatto con intento provocatorio, proprio quando il "germanesimo" programmatico era in procinto di compromettere politicamente quella tradizione per interi decenni. "Possiamo nuovamente [...] dire sì alla natura tedesca e con profondo, complesso, perduto e rinnegato orgoglio, sentirci tedeschi" scriveva Thomas Mann riguardo a Hesse nel 1937. "Poiché nulla è più tedesco di questo poeta e dell'opera che è frutto della sua vita - nulla è più tedesco in quel senso antico, lieto, libero e spirituale a cui il nome tedesco deve la propria fama migliore e la simpatia dell'umanità". La simpatia dell'umanità senza dubbio, ma ancora per lungo tempo non quella della Germania ufficiale.

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