Libri di Vicente Huidobro

Bibliografia di Vicente Huidobro: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Labirinti Raccolte di poesia di singoli poeti

Prossime uscite della collana Labirinti

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791257980139 Luoghi dove una non è...
  • 9791257980085 Poesie di Svendborg
  • 9791257980078 Piantaggine e anno domini MCMXXI
  • 9791257980023 L'amore e la furia
  • 9788893469043 Se rosa è la gota, narciso è lo sguardo
  • 9788865486955 Epoche e storia. Attraversando Marx e Heidegger
Poesie artiche (Poemas árticos). Testo spagnolo a fronte libro
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LIBRO   9788893462754

Poesie artiche (Poemas árticos). Testo spagnolo a fronte Huidobro Vicente   -  La Vita Felice, 2018  -  Labirinti

"Poesie artiche" comprende quarantatré testi, per lo più brevi e quasi tutti intitolati con una sola parola: "Casa", "Notte", "Nuotatore". Sono come istantanee verbali che descrivono fatti che non sono mai accaduti o che potrebbero accadere nel mondo reale. La struttura delle poesie e il linguaggio di questo libro è completamente innovativo per il tempo in cui sono state scritte (1917-18). Testimoniano, peraltro, l'importanza del passaggio di Huidobro a Madrid e la sua influenza sulla giovane poesia spagnola, in particolare sul movimento chiamato Ultraismo.

€ 13.00 € 12.35
Il passeggero del suo destino. Testo spagnolo a fronte libro
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LIBRO   9788893465434

Il passeggero del suo destino. Testo spagnolo a fronte Huidobro Vicente   -  La Vita Felice, 2021  -  Labirinti

"Piccolo dio, antipoeta e mago capace di scoprire - attraverso la vertigine del linguaggio, logos che possiede anche la sua carica viscerale e ludica - l'infinita circolarità dell'abisso cosmico e terrestre: questo è stato, questo è Vicente Huidobro, il vertiginoso che all'età di ventun anni ebbe la lucidità e il coraggio di dire: «La poesia deve essere una realtà in sé, non la copia di una realtà esteriore. Deve opporre la sua realtà interna alla realtà circostante». [...] Vicente Huidobro è il ponte fra il terreno e il celeste. La sua poesia è fame d'infinito, lotta contro gli dei - dolore per il loro abbandono -, orfanezza cosmica e desiderio di riconquistare il paradiso, la placenta lattea, per mezzo del linguaggio folgorante e liberissimo. L'antipoeta e mago riconosce nei dadaisti il primo seme o il ventaglio della creazione: ritmo delle parole in libertà, sviluppo, espansione verso il verso senza catene." (Dall'introduzione di Hernán Lavín Cerda) Selezione di Mario Meléndez, introduzione di Hernán Lavín Cerda.

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