Libri di Antonio Imbasciati
Bibliografia di Antonio Imbasciati: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Mimesis SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite della collana Mimesis
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333885 Ai giovani
- 9791222333847 Sonic agency. Ediz. italiana
- 9791222333793 Il dharma nell'era del rumore e del controllo
- 9791222333731 Camminare per credere
- 9791222332499 Gaza è la bussola del mondo. Il popolo crocifisso: capitalismo e genocidio
- 9791222332321 Vampyroteuthis infernalis
- 9791222332185 Dentro la gogna. La verità dietro il linciaggio digitale sui social
- 9791222331980 Il salto più lungo. Jesse Owens e Luz Long, il nero e l'ariano uniti da Berlino alla Sicilia
- 9791222329512 Contro Sainte-Beuve. Nuova ediz.
- 9791222329376 Malematica
Coscienza, inconscio, memoria. Cinque saggi tra psicoanalisi e neuroscienze Imbasciati Antonio - Mimesis, 2022 - Mimesis
L'inconscio viene considerato l'oggetto di indagine specifico della psicoanalisi: ma questo "inconscio" è stato scoperto, individuato e descritto con la coscienza, senza che sia stato indagato adeguatamente in che cosa tale "strumento-coscienza" consista e come funzioni. Dall'opera di Freud d'altra parte è derivata l'idea pregnante che "la" coscienza sia fallace. Si impone pertanto la necessità che in psicoanalisi si consideri adeguatamente lo studio di questa "coscienza", che si usa per scoprire l'inconscio. Antonio Imbasciati ne propone chiarimenti nel quadro della costruzione del cervello dalle esperienze individuali: questo "apprendere dall'esperienza", che la letteratura psicoanalitica ha sviluppato sul piano della soggettività e che l'analista sente o pensa accadere in analisi, viene prospettato dall'autore nella costruzione progressiva delle funzionalità del cervello di un determinato individuo a cominciare dal feto. Il cervello funziona attraverso reti neurali: ogni esperienza ne produce e modifica le precedenti, e da queste viene condizionata la formazione delle reti successive. L'esperienza che in tal modo fa il cervello resta in memoria sotto forma di reti neurali. Nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. Quanto accade nel cervello non è omologabile alle esperienze obbiettive di un soggetto: il piano neurale non è omomorfo con ciò che appare nella coscienza di un soggetto, come si crede nella cultura popolare. La traccia delle prime esperienze neonatali e infantili spiega la correlazione riscontrata nella clinica tra le vicende di vita infantili e il funzionamento mentale nelle età più adulte. L'autore descrive l'importanza degli "affetti" in quanto tracce delle prime esperienze fondanti il destino della struttura neurale che si costruirà. Queste tracce sono irrappresentabili per la coscienza, che si svilupperà in tempi successivi: quel che percepisce un neonato o un infante con è configurabile per noi adulti. Per questo le esperienze della prima infanzia non possono essere ricordate. La memoria non è ciò che ricordiamo: il ricordo è uno dei tanti effetti che un cervello può far comparire alla coscienza dell'individuo. L'ultimo saggio riprende in chiave psicosociale gli effetti dei pregiudizi come eventi particolari delle funzioni della coscienza.
Bodybrainmind. Sette lezioni per una neuropsicoanalisi Imbasciati Antonio - Mimesis, 2020 - Mimesis
La Neuropsicoanalisi si è affermata come disciplina specifica per il confronto e l'integrazione delle conoscenze sul funzionamento della mente umana che vengono oggi offerte dal progresso delle neuroscienze e da quello della psicoanalisi: pertanto come strumento essenziale per la ricerca sul modo in cui il cervello generi la mente umana. Quello che gli esseri umani constatano svolgersi nella propria soggettività, studiato dalla psicoanalisi nella sua genesi endopsichica inconscia, può oggi essere indagato con quanto sappiamo accadere nella biochimica delle reti neurali del cervello: com'è possibile che eventi chimici e bioelettrici producono quello che gli umani avvertono come capacità di pensare, conoscere, sapere? Un aggiornamento in proposito è oggi indispensabile per la formazione degli psicologi e di tutti gli operatori della salute mentale, per una riflessione critica sulle idee implicite che di fatto governano i nostri servizi sociosanitari, in una visione immune dai secolari pregiudizi della nostra tradizione filosofico-teologico-popolare. Quanto denominiamo "mente" inizia fin dall'epoca fetale e procede nel neonato e nel bambino da un primo apprendimento interpersonale e inconscio di quei funzionamenti neuromentali che vanno sotto il nome di affetti e che costituiscono la base su cui il cervello viene a essere "costruito" lungo tutta la vita. Il cervello non è "dato", dal genoma dell'Homo sapiens, se non nella sua macromorfologia, ma la microstruttura col relativo funzionamento (sinapsi) viene appresa, in modo assolutamente individuale, sotto forma di reti neurali. Nessuno ha un cervello uguale a quello di un'altra persona. La "qualità" di un cervello, nell'ottimalità dei propri modi di funzionare piuttosto che in difetti fi no alle patologie, dipende dalla qualità dei primi apprendimenti affettivi derivati dalle cure genitoriali primarie. Il concetto di bodybrainmind proposto in questo testo riassume l'unitarietà di un "Organismo" umano nella continua reciproca comunicazione ed elaborazione corpo-cervello-mente.
Un bimbo, un nonno e uno psicoanalista. Storia di figli, nipoti, parenti Imbasciati Antonio - Mimesis, 2021 - Mimesis
Sappiamo oggi dalle neuroscienze che nei primissimi anni di vita di un bambino gli affetti e le emozioni che caratterizzano le vicende della sua famiglia strutturano il suo iniziale cervello. Le prime reti neurali che vi si formano condizionano la qualità di ogni successiva esperienza e pertanto il futuro sviluppo di quel cervello, in un effetto transgenerazionale che segna il destino della persona. Non esiste il cervello "normale": nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. Le esperienze psichiche della prima infanzia condizionano il futuro della struttura mentale lungo la storia della propria famiglia, dagli avi ai nipoti. Ognuno ha la sua storia, disegnata da infinite emozioni che restano memorie inconsce: in ogni "storia" riecheggiano le storie dei genitori, dei nonni, dei parenti e di tutti coloro che costituirono la genealogia psichica del soggetto. In questo volume l'autore ci presenta una storia esemplare, di un suo paziente e della sua famiglia.