Libri di Michael Kruger

Bibliografia di Michael Kruger: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lo Specchio LETTERATURA E STUDI LETTERARI

LIBRO   9788804606789

Il coro del mondo. Poesie 2001-2010 Krüger Michael  Carpi A. M. (Cur.)   -  Mondadori, 2010  -  Lo Specchio

Protagonista della scena culturale tedesca e austriaca e attento lettore di letterature straniere, fra cui l'italiana e l'israeliana, Michael Krüger è un nome di primo piano nella lirica tedesca, insignito dei più prestigiosi premi nazionali. In italiano è già apparso come poeta, saggista e narratore. Questo volume, tratto dall'antologia tedesca "Archine des Zweifels" (2001), dalle raccolte "Kurz vor dem Gewitter" (2003), "Unter freiem Himmel" (2007) e dalla recente "Ins Reine" (2010), è un itinerario in una poesia vicina e comprensibile, estranea alla mistica della parola ma con la grande liederistica romantica alle spalle. Kriiger è un malinconico, un "amico della morte" che tende l'orecchio al "cantico dell'inanità" ma fa parlare il visibile - la natura viva, acque, boschi e animali ora tangibili ora alieni -, gli uomini in perenne ricerca di giustificazioni e anche un suo io che dice cose che non si aspettava di dire. Inatteso per noi anche il suo ironico ma cordiale "undicesimo comandamento": "non morire, / ti prego". E la storia? Per l'ironico, per l'irridente non conta granché, e meno ancora conta la grandezza: "Una mucca pascola davanti alla casa / l'ultima di una fila di mucche. / Una loro antenata, bianco-marrone,/ fu presentata a Napoleone, / poco prima che incontrasse Goethe a Weimar".

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LIBRO   9788804650034

Spostare l'ora Krüger Michael   -  Mondadori, 2015  -  Lo Specchio

I nuovi percorsi della poesia di Michael Krüger si realizzano, in questo ampio e articolatissimo libro, "Spostare l'ora", nel segno di un costante e problematico rapporto con il tempo, e dunque con il senso del tempo stesso nel presente e nella storia. Storia alla quale il poeta dichiara di sentirsi del tutto accidentale o in qualche modo decisamente estraneo, come appare dalla disincantata saggezza di molti suoi versi, per esempio questi: "Io alla storia non occorro. Lei procede insonne inciampando fra Kitsch e Gloria". Ma in contrasto con il goffo cammino della storia, e dunque, in fin dei conti, ben più rassicurante, o quanto meno più attendibile, è pur sempre la natura, rispetto alla quale Krüger conferma di avere un rapporto speciale, un colloquio quotidiano, pur nella varietà estrema dei luoghi in cui si trova a vivere, o a soggiornare anche brevemente, e dunque dalla propria terra ai più vari punti di un mondo divenuto ormai piccolissimo. Ed ecco allora che gli attori delle vicende che ci racconta possono essere indifferentemente piante o animali, ma anche uomini, vivi o morti, celebri personaggi o anonime figure di passaggio. Se ne ricava un vasto ambiente totale, dove il mondo si manifesta nella sua varia e incessante metamorfosi. Il poeta viaggia: Venezia, Istanbul, Calcutta, New York, ci manda cartoline dall'India, dal Baltico o dalla Toscana, e si sente simile a un piccolo animale dotato dell'umile e insieme prodigiosa capacità di adattarsi al mondo...

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