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- 9791281701762 Il cinese fiorentino
- 9791281037434 A chi siè figlj?... a chi appartien?
- 9791280864376 Im Atem der Steppe. Mit meinem Kamel Tùje zu Fuß durch die Mongolei
Un impegno letterario dalla Spagna all'Italia Croce Alda - Il Mulino, 2018 - Pubb. Ist. Ital. Studi Storici In Napoli
Oltre che custode dell'eredità culturale del padre, Alda Croce fu una fine critica letteraria. Fin dai tempi dell'università ebbe un forte impulso a coltivare lo studio della letteratura spagnola, in particolare del «siglo de oro». Non vi era, all'epoca, una tradizione critica italiana su questi autori e la Spagna era un paese in ginocchio, confinato dal regime franchista in un forte isolamento culturale. Anche procurarsi i testi in lingua originale era pertanto impresa difficilissima, ma Alda Croce poté attingere alla ricca biblioteca paterna e scrivere pagine che rappresentano ancora oggi un punto di riferimento. Il volume raccoglie i suoi principali studi su Lope de Vega, Góngora, Tirso de Molina, oltre ad alcuni contributi sulla letteratura italiana che suscitarono l'ammirazione, fra gli altri, di Eugenio Montale.
Desiderio della scienza e desiderio di Dio nel Convivio di Dante Falzone Paolo - Il Mulino, 2010 - Pubb. Ist. Ital. Studi Storici In Napoli
"Tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere". Così, su questa luminosa sentenza aristotelica, si apre come noto il Convivio dantesco. Manifestazione particolare di quell'istinto che spinge ogni cosa a ricercare la sua propria perfezione, il desiderio naturale di sapere esprime per Dante, come già per i commentatori latini di Aristotele, l'idea che ciascun uomo è destinato alla felicità e che questa felicità consiste appunto nella scienza, "ultima perfezione della nostra anima". Le questioni cui il concetto di desiderio naturale di sapere dà rilievo sono dunque le questioni strutturali dell'aristotelismo medievale: il rapporto tra natura umana e fine ultimo (la perfezione dell'intelletto), le condizioni e i limiti della felicità terrena (e di conseguenza il modo in cui questa si relaziona alla felicità celeste), la distinzione tra ragione e fede e la definizione dei rispettivi ambiti. Su ognuno di questi temi l'opera di Dante ha dispiegato una riflessione vasta e profonda, tra le più alte del suo tempo. Di tale riflessione - che giunge fino alla Commedia e alla Monarchia - questo volume studia la parte relativa al Convivio, osservandone il continuo intrecciarsi con la questione del desiderio (particolare attenzione è concessa al problema del desiderio naturale di conoscere Dio, dibattuto da Dante alla fine del III trattato) e ponendo a confronto le tesi dantesche di volta in volta considerate con i documenti della grande stagione di studi sul corpus aristotelico fiorita a Parigi.
Carteggio Croce-Cian Allasia C. (Cur.) - Il Mulino, 2010 - Pubb. Ist. Ital. Studi Storici In Napoli
II carteggio fra Benedetto Croce e Vittorio Cian consta di 400 lettere (179 di Croce e 221 di Cian), scambiate fra il 24 gennaio 1894 e il 1° marzo 1951, con l'interruzione di "cinque lustri" (fra il 23 marzo 1923 e il 13 dicembre 1948). Scorrendo l'epistolario emerge un rapporto culturale che mette a confronto, almeno fino al 1915, una serie di riflessioni spesso di grande sincerità su argomenti letterari e filosofici: lo studio del Barocco, la poesia del Quattrocento, l'analisi del marxismo e le prime formulazioni dell'"Estetica", il tentativo di "buona intesa" voluto da Cian. I primi anni della "Critica" sono oggetto di scambio serrato, spesso concorde, e la polemica fra "Critica" e "Giornale storico della letteratura italiana" viene ripercorsa in tutte le sue fasi: l'avversione crociana per Arturo Graf che suscita la reazione decisa di un ormai incerto Rodolfo Renier, gli anni della Grande Guerra, la polemica con Egidio Gorra e poi i sempre più frequenti screzi sotto la direzione Cian. Parte importante è ovviamente dedicata al progressivo rivelarsi di posizioni politiche distanti, prima con il dibattito sull'interventismo e poi con quello sul fascismo; sullo sfondo, vicende familiari e umane, spesso tragiche, trovano sempre la pronta e spontanea solidarietà del corrispondente. Umanissima è la vicenda della riconciliazione dopo il '48, chiesta da Cian e concessa da Croce, che scriverà una splendida lettera sulla "gara" degli studi.