Libri di Raffaele La Capria
Bibliografia di Raffaele La Capria: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oscar Moderni Saggi letterari
La mosca nella bottiglia-Lo stile dell'anatra La Capria Raffaele - Mondadori, 2019 - Oscar Moderni
Il fil rouge che lega "La mosca nella bottiglia" (1996) e "Lo stile dell'anatra" (2001) - raccolte di annotazioni, elzeviri, brevi apologhi - è la riflessione sul "senso comune", ovvero l'anticoncettualismo, la naturalezza, cioè quell'utopia personale che Raffaele La Capria ha inseguito per tutta la vita. Sono libri rapidi, vitali, percorsi da una scrittura veloce ed estremamente "naturale". Ideale prosecuzione l'uno dell'altro, dimostrano come per La Capria saggistica letteraria e saggistica civile siano le due facce di uno stesso modo di scrivere, ispirato a un grande rigore estetico e morale. E, tra momenti di assoluta ragionevolezza e altri di paradossale ironia, raccontano idee e ideali nel segno di una grande libertà intellettuale.
La bellezza di Roma La Capria Raffaele - Mondadori, 2024 - Oscar Moderni
Partito da Napoli intorno ai trent'anni per trovare lavoro alla Rai, Raffaele La Capria ha da quel momento scelto Roma come sua seconda patria. E anche i suoi libri su Napoli li ha scritti da lì, grazie al filtro della distanza. Dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, attraverso i racconti di La Capria Roma emerge nella sua bellezza, nelle sue contraddizioni, nella sua smania di potere e nella sua capacità di accogliere artisti, amici, idee. Un ritratto antiretorico, appassionato e ironico della nostra Capitale, che si chiude con una «modesta proposta» per viverla meglio e darle nuovo splendore. Un viaggio che, narrando di Roma e dei suoi abitanti, parla di tutti quanti noi: perché «tutte le strade conducono a questa Città invisibile: tutte le strade conducono a Roma, e qui si perdono».
Napoli: L'armonia perduta-L'occhio di Napoli-Napolitan graffiti La Capria Raffaele - Mondadori, 2022 - Oscar Moderni
«In questo volume sono raccolti tre libri su Napoli, scritti in anni diversi e che inevitabilmente portano impresso di quegli anni anche il segno. L'armonia perduta è un saggio sulla "genesi della napoletanità" pubblicato nel 1986, L'occhio di Napoli un diario di pensieri del '92-93, e Napolitan graffiti, un saggio sugli scrittori napoletani, è del '98. Negli anni in cui ho scritto questi libri vivevo a Roma. Roma dista solo due ore da Napoli ma la distanza era molto maggiore per me, e si rifletté nella mia scrittura. La distanza può essere un vantaggio, crea una certa indifferenza, non priva di rimorso, che può essere utile per uno scrittore se fa un uso critico di questa distanza.»