Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Avelig. La donna del silenzio Lucibello Flavio - La Caravella Editrice, 2025 - Il Porto
Un romanzo corale tra mare, memoria e mito. In una Bretagna scolpita dal vento e dalle maree, le vite di quattro personaggi si incrociano nel punto in cui il reale sfuma nella leggenda. Avelig, creatura di confine, emersa dal silenzio come da una nebbia marina, abitata da una memoria più antica del linguaggio; un giovane pescatore legato ai ritmi antichi e a un rapporto rispettoso con il mare; una ricercatrice, impegnata nella tutela dell'ambiente marino, che lotta contro la scomparsa dei cetacei e la sordità del mondo moderno; un libraio appassionato, che attraverso i libri tiene viva la cultura del mare e delle sue storie. Le loro vite si intrecciano su uno sfondo fatto di paesaggi selvaggi, silenzi densi di significato e leggende bretoni che riemergono come onde, rivelando verità nascoste. La storia si muove tra realtà e mito, affrontando temi attuali come la salvaguardia dell'ambiente marino e la minaccia che incombe sugli animali che lo popolano. Ma è anche un viaggio interiore, dove il silenzio diventa linguaggio, resistenza, memoria.
Il suo nome era Vladimiro. Alla ricerca del lupo cerviero Lucibello Flavio - La Caravella Editrice, 2021 - Il Porto
La storia è ambientata nei primi anni '90. Un giovane ricercatore, Giulio, biologo, precario, appassionato del suo lavoro, viene incaricato di fare uno studio sulla possibile reintroduzione della lince nell'Appennino. Durante uno dei suoi sopralluoghi nelle aree oggetto dello studio, entra in contatto con un personaggio molto particolare, Vladimiro, che vive da solo in una frazione abbandonata di un paesino della montagna abruzzese. Dopo il primo incontro è evidente che, dietro l'aspetto un po' rozzo, si cela una persona colta che non vuole far trasparire la sua vera identità. Fatti drammatici fanno avvicinare questi due personaggi fino a far nascere tra loro una solida amicizia. Pian piano che aumenta la loro confidenza Vladimiro fa conoscere a Giulio gli episodi del passato che hanno causato il suo esilio volontario. Si scopre la grande somiglianza tra i due personaggi sia come interessi che come percorso umano. Il finale lascia aperte tante interpretazioni e non pretende di disegnare un unico futuro. Sullo sfondo del racconto la natura incontaminata della montagna, gli animali che la popolano, lupi, aquile, cervi, visti con gli occhi di un etologo, Giulio, che, attraverso le sue riflessioni sul difficile mestiere del vivere e dell'amare e sul difficile rapporto con l'altro, percorre le emozioni che la vita ci regala quotidianamente, mostrando la verità che a volte non è sempre così chiara e limpida. Lo star bene con gli altri e con se stessi valorizzando le diversità. Nella penombra il "lupo Cerviero", fantasma dei boschi, osserva, indifferente alle vicende umane