Libri di Vladimir Majakovskij
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- 9791257980139 Luoghi dove una non è...
- 9791257980085 Poesie di Svendborg
- 9791257980078 Piantaggine e anno domini MCMXXI
- 9791257980023 L'amore e la furia
- 9788865486955 Epoche e storia. Attraversando Marx e Heidegger
La nuvola con le braghe. Il tredicesimo apostolo. Testo russo a fronte Majakovskij Vladimir Marelli P. (Cur.) - La Vita Felice, 2010 - Labirinti
È giunto il momento di riaprire il discorso su Majakovskij, recuperando quella sua prima stagione poetica che ci è valsa qualche capolavoro. Tra questi indubbiamente c'è "La nuvola con le braghe", che se la censura lo avesse permesso al suo autore, avrebbe potuto intitolarsi "Il tredicesimo apostolo". Proprio come quando apparve a ignare orecchie amiche nel 1915, la lettura di questo testo ci lascia tuttora presi dall'ammirazione per la modernità di una lingua che il tempo non ha consumato. E l'avvenire, assieme al discorso d'amore, che più di ogni cosa interessa al poeta. "La nuvola con le braghe" è il poema della richiesta assoluta: e in questo cantare il poeta non esclude nulla.
Per la voce. Testo russo a fronte Majakovskij Vladimir - La Vita Felice, 2009 - Labirinti
Nel 1923 Majakovskij si trovava a Berlino, centro dei costruttivisti russi all'estero dove, nel 1922, alla Galleria Van Diemen, aveva avuto luogo la prima esposizione d'arte russa. Nello stesso periodo Lisitskij e Ehrenburg pubblicavano il primo numero della rivista "Vesc". Majakovskij non mancò di ammirare lo straordinario talento di Lisitskij e si rivolse a lui per dare forma a una selezione di tredici sue poesie destinate a essere lette ad alta voce. Da qui il titolo "Per la voce".
150.000.000. Testo russo a fronte Majakovskij Vladimir - La Vita Felice, 2022 - Labirinti
Composto tra il 1919 e il 1920, questo poema del futurista russo Majakovskij è una dedica al proletariato, un racconto per metafore di un'utopistica rivoluzione comunista in atto su scala internazionale. Venne pubblicato per la prima volta su una rivista e poi in edizione a sé stante nel 1921, in forma integrale e anonima, perché - scrisse Majakovskij nella sua autobiografia - «tutti potessero aggiungere cose e migliorarlo. Nessuno l'ha fatto, tutti sapevano comunque il nome dell'autore». Più avanti, infatti, uscirà firmato.