Libri di Jacopo Marelli
Bibliografia di Jacopo Marelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia Storia della Marina
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788893610599 Padre padrone
- 9788893610551 Garibaldi il grande seduttore. Amori e avventure donnesche di un conquistatore spesso conquistato
- 9788881636808 Il monte di pietà di Gavi della Confraternita di N.S. Assunta dei Turchini
- 9788879782050 1944 la svolta. Europa nordoccidentale e Mediterraneo. Europa orientale, Asia e Pacifico
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788849253337 Le confraternite ebraiche di Roma. Vecchi dati e nuove scoperte (1559-1962)
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
«Ils sont fort, ah, oui, ils sont forts». Il piroscafo Artiglio e le sue conquiste Marelli Jacopo - Soldiershop, 2018 - Storia
"Ho scelto questo titolo, un'affermazione del capitano del vaporetto che portò David Scott, giornalista del Times di Londra, a bordo dell'Artiglio, perché mi sembra che questa frase sia molto efficace, e riassuma benissimo come l'equipaggio dell'Artiglio appariva, non solo al vecchio capitano bretone, ma al mondo intero. Uomini forti, tenaci, capaci, intelligenti e coraggiosi. Uomini che sono riusciti ad arrivare la dove nessun altro era mai arrivato. Uomini che sono diventati eroi, leggende. Ma di cui purtroppo si rischia di perdere la memoria. Era tutto finito. Quel 7 dicembre, i migliori palombari che mai abbiano solcato i mari erano scomparsi, assieme alla loro nave, e alla speranza di portare a termine quell'impresa che li stava facendo conoscere a tutto il mondo. Forse avevano osato troppo, ma d'altronde era tipico loro. L'avevano addirittura scritto lungo il ponte di comando: memento audere semper, ricordati di osare sempre. Mantennero la parola fino alla fine, questi uomini straordinari..." (L'autore)