Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Lievito madre. Romanzo di un poeta Innocente Foglio Moschietto Mario - Echos Edizioni, 2020 - Latitudini
Protagonista del racconto è il poeta italiano Innocente Foglio, nato nel 1951 a Bagolino, paese dell'alto bresciano. Colpito dalla poliomielite all'età di tre anni, Innocente è vissuto tenendosi sempre in groppa il limite che gli era stato imposto dalla sorte, esuberandolo tuttavia con tenace determinazione e facendo tesoro del grande dono della poesia, alta espressione a cui per cinquant'anni si è dedicato. Il libro parla della sua lunga esperienza, attraverso tre capitoli essenziali. Un primo riferito all'autunno 2018, dove lo si riconosce anziano, alle prese del timore di non saper accettare l'ipotesi della non autosufficienza. In un secondo capitolo, autunno 1954, viene raccontata la vicenda più struggente, che lo vide protagonista accanto alla più giovane delle sorelle; bambina che negli stessi giorni in cui egli si ammalava, moriva a causa di una grave malattia. Una terza parte, autunno 2012, riferisce di un intenso periodo di scambi epistolari, via mail, tra il poeta Innocente Foglio e l'autore, con al centro del discorso il desiderio di scrivere la biografia del personaggio, divenuta poi questo racconto.
L'ora del disincanto Moschietto Mario - Echos Edizioni, 2019 - Latitudini
Io sono ogni attimo del mio presente e tutto un passato, sono gli alberi e il mare, i prati e i campi coltivati, le vigne e i frutti della terra, sono legna che raccolgo d'estate e che immolo d'inverno, sono libri, sono pagine di Pavese e di Bassani, di Chopin e di Beethoven, sono versi di poeti e lettere che contengono amore, sono mia madre e mio padre e la donna mia e i miei figli e i figli loro, sono ogni pensiero che ha occupato la mia mente e ogni sentimento che emerge dal profondo, sono le parole che esprimono i pensieri, sono gli individui eccelsi che hanno segnato il mio tempo, sono la fortuna di cui ho goduto così come sono i miei limiti e i miei errori. Dell'ignoranza non sopporto l'irruenza, invece sorrido alla semplicità naturale e stimo infinitamente l'intelligenza e la delicatezza dei veri signori: donne e uomini, pensatori e contadini. Del domani temo l'indifferenza e la solitudine degli esseri umani...
La ragazza arcobaleno e i papaveri vermigli Moschietto Mario - Echos Edizioni, 2026 - Latitudini
La ragazza arcobaleno e i papaveri vermigli, è un romanzo, per quanto la protagonista sia frutto della fantasia del narratore, del resto anch'egli stesso personaggio della storia, scritta in prima persona, autore che coglie in lei l'occasione per indagare il rapporto tra generazioni, quando più rapida che mai la trasformazione della società e delle attese che ne derivano, così come le scelte che ne stavano conseguendo. Ambientato in un paese di campagna astigiana, tutto si svolge partendo dal condiviso amore per la natura e la libertà che lì si trova, volendola individuare, tra brillanti bellezze e cicli stagionali, territori amati e vissuti. La vicenda impone poi un cambio di scena che incide su di lei per questioni di salute e per l'inevitabile incontro con la riflessione personale che ne deriva, contemporaneamente a nuovi eventi del mondo, capaci di incidere su tutti, lei compresa, trovando nell'anziano e pur nuovo amico, motivi di ponderazione e di presa di coscienza della vita. I libri, e con essi gli autori, facevano in fine capolino, assumendo il compito di concedere, ai lettori attenti, buona parte delle risposte che dalla notte dei tempi gli esseri umani si ponevano.