Libri di Cur Neruda Pablo Nardoni
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Prossime uscite della collana Le Occasioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836818891 Il signor Procharcin
Un giorno ancora. Testo spagnolo a fronte Neruda Pablo Nardoni V. (Cur.) - Passigli, 2010 - Le Occasioni
Scritto di getto fra il 5 e il 6 luglio del 1969, il breve poema "Un giorno ancora" si situa fra due opere molto importanti dell'ultimo Neruda: "Fine del mondo" e "La spada di fuoco". Ma cos'è quell'"ancora" (Aùn), che ne costituisce il netto e secco titolo originale? È innanzitutto un atto di presenza, un "esserci ancora" del poeta, ed è insieme un atto di rinnovamento e di rilancio, di "rigenerazione" per un'ancora maggiore aderenza alla vita. Come scrive Valerio Nardoni nella prefazione, tutta la carica semantica del titolo originale ricade su un verso programmatico, che chiude il primo dei ventotto frammenti di cui si compone il poema: debo aclarar aùn mis deberes terrestres, dove "aclarar" non significa semplicemente "chiarire", nel senso di "spiegare meglio", ma "rendere più chiari" i propri doveri. Ne scaturisce un poema urgente e asciutto, che ha le movenze di una scrittura "accaduta" così la definisce il poeta nel saluto finale - più che meditata, e che proprio in questa sua spontanea e felice sintesi riesce ad esprimere tutto il vigore e tutta la profondità della sua ispirazione.
Maremoto. Testo spagnolo a fronte Neruda Pablo Nardoni V. (Cur.) - Passigli, 2013 - Le Occasioni
Apparsa in soli 110 esemplari nel 1970, e corredata dalle xilografie dell'artista svedese Carin Oldfeldt Hjertonsson, la breve raccolta "Maremoto" è tra le meno conosciute del grande poeta cileno. Si tratta tuttavia di un'opera importante, che dal terrore della furia devastatrice si apre a una sorta di breve campionario di quelle creature marine che tanta parte hanno avuto nell'ispirazione poetica di Neruda. Se infatti "Maremoto" si avvicina, già nel titolo, ad altre poesie di quegli anni - come "Mareggiata nel 1968," "Terremoto in Cile" e "Cataclisma", raccolte in appendice alla presente edizione -, tutte connesse ai gravi sismi che avevano colpito il Cile a più riprese, è anche vero che, come scrive Valerio Nardoni nella prefazione, "nello spirito di Neruda, non c'è distruzione che non porti con sé il segno e la possibilità di una rinascita".