Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Differenti distrazioni Parmeggiani Carlo Alberto - Robin Edizioni, 2024 - Le Giraffe
Che succede se trentotto lussuosi materassi di una importante fabbrica di simili accessori sono difettosi? In La differenza dei dintorni (primo dei due romanzi di questo volume) Parmeggiani narra dunque quel che accade alla Olympic Mattress di una citta del Nord Italia. Da simile e inattesa premessa prende il via il racconto degli accadimenti, comici, ridicoli o seriamente intesi, che si susseguono dentro e fuori la fabbrica stessa, così come nella vita del protagonista principale, "braccio destro e sinistro" del suo direttore e dell'ombroso titolare di tale ambiente di lavoro. Ambiente del quale l'autore registra l'umore della condizione esistenziale sua e dei vari dipendenti e che avrà il suo sorprendente esito finale sottilmente premonitore di una probabile società futura. In Le distrazioni, romanzo spesso mantenuto nella narrazione sul piano dell'ambiguità delle percezioni, ovvero sul sottile strato che separa la realtà dalla immaginazione del personaggio principale, è narrata la storia di un celibe quarantenne milanese che lavora in una nota casa di spedizioni. Il quale avendo avuto in dono, per testamento, dal suo capufficio suicida, un appartamento in una zona di Milano, si vede contendere quel dono dalla figlia, non riconosciuta dal suo ombroso padre e della quale nessun altro dell'ufficio sapeva della sua l'esistenza. Nello sviluppo di tale contesa e nelle vicende del suo luogo di lavoro, l'ancor giovane uomo viene coinvolto in un concatenamento di fatti poco chiari, di strani movimenti finanziari e immaginazioni personali che hanno del paradossale, lasciando il segno nella sua sensibilità afflitta da altre emozioni, da altri desideri e avvenimenti dentro e fuori la sua e l'altrui esistenza, ritraendo nel contempo una umanità spaesata da molti degli aspetti tipici della noia, dell'ossessività, dell'affarismo. Spaesamenti, malinconie e nevrosi della "nuova" modernità in cui la storia è ambientata, ossia fra la fine del secolo passato e i primi anni del Duemila.
Dilogia del principato Parmeggiani Carlo Alberto - Robin Edizioni, 2024 - Le Giraffe
Un bel tipo francese, tale Maxim Palamede Pantà, lionese e capitano dei dragoni, arriva nella Bassa mantovana dopo la rotta di Rossbach (1757, guerra dei sette anni). Stanco di orrori guerreschi, strade polverose e "frastuono della fucileria prussiana", decide di stabilirsi in quel di Santiago de los Signor, l'attuale San Giacomo delle Segnate. Il seme francese, mescolandosi ora con energiche ora con scialbe bellezze locali, popola la Bassa padana di personaggi eccentrici le cui vicende si intrecciano gustosamente con la storia dell'Italia in fieri fino a culminare nell'eroe eponimo, quell'Ugo Leonello Pantà, nato a Carpi - "vecchio e industrioso principato dei Pio Di Savoia" - e altrimenti noto come Leon Pantà, o il Macinato, amico, del resto, di tale Oberto Carlo Traverso, detto il Ghignodoro o l'Inedito sfigato, protagonista di diverse altre avventure narrate nel romanzo che lo segue e lo completa. Con un linguaggio barocco e ironico, contorto e beffardo, artificiosamente dotto nella sua solennità provinciale, Parmeggiani tratteggia una cronaca semiepica e grottesca dell'Italietta nostrana, quella dell'ultimo cinquantennio. Leon Pantà, infatti e, come nel seguito della narrazione, Oberto Carlo Traverso, concentrano in se stessi gli italici vizi e le virtù. Tanto che i due romanzi uniti in un unico volume sono intrisi di tutti gli umori, le fissazioni e le piccole follie che promanano da una terra di nebbie e calure, rivelando un Paese dal coté irrimediabilmente provinciale. Due romanzi, componenti la Dilogia del Principato, icastici e sentimentali quanto dissacranti che lasciano una traccia durevole nella memoria del lettore.