Libri di Giuseppe Patota
Bibliografia di Giuseppe Patota: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi E Ricerche Linguistica
Prossime uscite della collana Studi E Ricerche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259903594 Lo specchio
- 9791259903587 Oltre il velo di Maya. Dall'antica gnosi alla tecnoscienza come sentiero di liberarzione dal Demiurgo
- 9791259903570 L'altra faccia del Corano
- 9791259903563 Heures nocturnes. Vol. 1/1/2: Della memoria e del vero
- 9791259903426 La gabbia invisibile. Riscoprire le prigioni della società per liberare il nostro potere creativo
- 9791259903327 Teoria delle arti visive. Introduzione alla storia del testo teorico d'artista
- 9791259903310 Nel nome del padre. Rimuovi le barriere invisibili e gli accordi scellerati che fermano il tuo successo
- 9788893577380 Biblioterapia e medical humanities
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
- 9788861401204 Rapporto sul mercato dei beni artistici
L'universo in italiano. La lingua degli scritti copernicani di Galileo Patota Giuseppe - Il Mulino, 2022 - Studi E Ricerche
Celebrato come esempio inarrivabile nella storia universale della scienza, nel mondo degli studi linguistici Galileo è anche considerato il capostipite dell'italiano scientifico pienamente maturo. Molti aspetti della sua lingua, però, non sono stati ancora indagati e quasi tutti i giudizi ammirati sulla prosa del grande scienziato non sono sorretti da un'analisi puntuale e sistematica delle forme, delle parole e delle strutture che convergono a definirla. Questo libro intende contribuire a colmare tale lacuna, approfondendo alcuni aspetti della lingua e dello stile dei cosiddetti «scritti copernicani» di Galileo, che hanno svolto un ruolo cruciale nella elaborazione del suo pensiero. Dopo aver analizzato nel dettaglio la lingua della «Lettera a Benedetto Castelli» del 21 dicembre 1613, l'autore si sofferma su diversi aspetti della sintassi e della testualità della «Lettera a Cristina di Lorena», per proporre infine un'interpretazione inedita delle cosiddette «Considerazioni circa l'opinione copernicana».
La quarta corona. Pietro Bembo e la codificazione dell'italiano scritto Patota Giuseppe - Il Mulino, 2017 - Studi E Ricerche
Se il fiorentino letterario del Trecento impone il proprio primato nel panorama linguistico del tempo, è grazie al ruolo di Dante, Petrarca e Boccaccio, "le tre Corone". Se poi quel fiorentino è diventato la lingua degli italiani, lo si deve a Pietro Bembo, a cui a buon diritto questo libro attribuisce il titolo di "quarta Corona". Di quella lingua Bembo studiò in principio le strutture scrivendo gli "Asolani" e curando, fra il 1501 e il 1502, due edizioni rivoluzionarie del "Canzoniere" di Petrarca e della "Commedia" di Dante. Ventitré anni dopo pubblicò l'opera che lo avrebbe reso famoso per sempre, la grammatica più importante dell'intera storia dell'italiano, nota sino a oggi come "Prose della volgar lingua" (che però non è il vero titolo - come scopre qui Patota!). Entrando nell'officina del grammatico, il volume mette a fuoco i momenti centrali dell'esperienza bembiana, per dar conto del peso che hanno avuto nella definizione della norma non solo le regole esplicitamente fissate da messer Pietro, ma anche quelle non dichiarate, da lui silenziosamente applicate nella scrittura e imitate dagli scrittori che lo seguirono.
Il compleanno della grammatica. Contenuti e fortuna delle «Prose» di Pietro Bembo Patota Giuseppe - Il Mulino, 2026 - Studi E Ricerche
Le Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua di Pietro Bembo hanno compiuto 500 anni. Una ricorrenza molto celebrata per la straordinarietà dell'opera che ha esercitato un ruolo fondamentale nella storia non solo dell'italiano, ma anche dell'Italia stessa. In assenza dell'unità politica che in Francia aveva fatto del dialetto della capitale la lingua di Stato, e in assenza della coesione socioculturale che in Germania stava rendendo lingua comune dei tedeschi quella usata da Lutero nella sua traduzione della Bibbia, la proposta formulata da Bembo nelle Prose promosse a lingua comune degli italiani quella usata da Boccaccio e da Petrarca nelle loro opere. Grazie al successo di quell'indicazione, l'Italia, ben prima di diventare una repubblica democratica fondata sul lavoro, fu una repubblica aristocratica fondata sulla letteratura. Di questa repubblica Pietro Bembo fu il primo «presidente», e le sue Prose divennero testo fondativo della nostra lingua.