Libri di Cur Pessoa Fernando Collo

Bibliografia di Cur Pessoa Fernando Collo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Opere Di Pessoa Raccolte di poesia di singoli poeti

Poesie d'amore di Riccardo Reis. Testo portoghese a fronte libro
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LIBRO   9788836819751

Poesie d'amore di Riccardo Reis. Testo portoghese a fronte Pessoa Fernando  Collo P. (Cur.)   -  Passigli, 2022  -  Opere Di Pessoa

Fra i diversi eteronimi di Fernando Pessoa è a Ricardo Reis che è riservata la parte del poeta 'amoroso'. In realtà, discepolo di quell'Alberto Caeiro che è il vero maestro di tutti gli eteronimi (nonché dello stesso Pessoa, il quale dopo il suo avvento ebbe a scrivere: «era apparso in me il mio Maestro»), Reis porta alle estreme conseguenze il tentativo di «riedificazione pagana» che già da Caeiro prende le mosse; ed è in questo tentativo che occorre inserire anche la vena amorosa del poeta, una vena amorosa del tutto sui generis, in quanto il paganesimo di Ricardo Reis è innanzitutto accettazione di antiche verità, così che «ciò che sentiamo dentro come verità lo traduciamo in parola, scrivendo versi senza preoccuparci di sapere a cosa siano destinati». E ancora: «Deponiamo i nostri versi come offerte, iscrizioni votive, sull'altare degli dèi, semplicemente grati perché ci hanno liberato, e posti in salvo, da quel naufragio universale che è il cristismo». Quanto a Pessoa-lui stesso, la poesia d'amore pare quasi non sfiorarlo; eppure occorre chiedersi, al di là della scissione ironica connaturata all'adozione di un eteronimo: che cosa spinge un poeta a inventarsi una serie di autori in cui di volta in volta incarnarsi, se non anche il desiderio di colmare una propria 'insufficienza' o 'impossibilità', vissute appunto come tali? Ed è per questa ragione, soprattutto, che gli eteronimi non sono semplici pseudonimi; ed è per questa ragione, soprattutto, che le poesie «dell'amor profano» di Ricardo Reis - qui scelte e raccolte da Paolo Collo - restano, in ultima analisi, le poesie d'amore di Fernando Pessoa-lui stesso.

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Il ritorno degli dèi libro
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LIBRO   9788836820924

Il ritorno degli dèi Pessoa Fernando  Collo P. (Cur.)   -  Passigli, 2024  -  Opere Di Pessoa

Fra gli eteronomi di Pessoa, quello di Antonio Mora resta fra i meno noti e più problematici. Si tratta infatti del personaggio di cui lo scrittore portoghese si serve per fondare e insieme sondare la poetica di due dei suoi eteronomi più famosi, Alberto Caeiro e il suo discepolo Ricardo Reis. Allo stesso modo di Reis, anche Mora viene presentato come discepolo di Caeiro; ma mentre Reis - scrive Pessoa in un abbozzo di prefazione all'edizione, mai realizzata, della sua opera - "ha intensificato e reso artisticamente ortodosso il paganesimo scoperto da Caeiro", il compito di Antonio Mora "è di provare definitivamente la verità, metafisica e pratica, del paganesimo". "Il ritorno degli dèi" viene concepito da Pessoa proprio come prefazione all'opera di Alberto Caeiro e rappresenta, pur nella sua inevitabile frammentarietà, una critica feroce del cristianesimo, sulla scorta certamente della filosofia di Nietzsche, ma con l'ambizione di superarla, di andare ancora oltre quel suo sapore cristiano che non può ingannare. Del resto, il parallelismo con Nietzsche non si limita a questo; come il filosofo tedesco era morto all'interno di una clinica psichiatrica, Antonio Mora si trova internato, a causa del suo squilibrio mentale, in una casa di cura di Cascais. In un testo riportato in appendice al presente volume, Pessoa finge di incontrarlo in questa clinica, presentatogli da un certo dottor Gomes che lo guida in questa sua visita e gli spiega quell'interessantissimo caso: "Clinicamente non si discosta per nulla dal soggetto paranoico, o da quanto è noto come paranoia. Per la verità, non è semplicemente un paranoico. È pure un isterico. Ma la paranoia è alcune volte accompagnata da una psiconevrosi intermittente. Non c'è da stupirsi. Non c'è nulla di strano. Non è in questo che è originale. È nel tipo del suo delirio, nel contenuto, che sta l'interesse...". Il "delirio" di Mora ha come suo contenuto il cristianesimo, appunto, "che ha turbato e turba l'intera nostra vita" e che "ha creato in noi una mentalità da onanisti". Forse non è inopportuno ricordare che la follia - o meglio il timore della follia - era cosa ben presente nella mente di Pessoa, che arrivò a scrivere fra l'altro che "l'origine dei miei eteronomi è il tratto profondo di isteria che esiste in me. Non so se sono semplicemente isterico o se sono, più propriamente, un istero-nevrastenico". Del resto, se il pazzo è sottratto all'orizzonte logico che ci consente di riconoscerci nell'ambito di una comunità che si identifica all'interno di determinate regole (anche nel caso che le rifiuti), da un punto di vista sociologico il rifiuto del cristianesimo, e il conseguente tentativo di restaurazione del paganesimo, rappresentano una sorta di 'alienazione' culturale - "delirio sociologico" per usare la definizione di Pessoa - in quanto, come dice lo stesso Mora, l'intero "mondo moderno è nato da un movimento che il cristianesimo rappresenta" e lottare contro questo movimento significa lottare contro tutto ciò che è moderno, compresi noi stessi in quanto tali. (Paolo Collo) 

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