Libri di Josef Pieper
Bibliografia di Josef Pieper: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Pellicano Rosso Religione e fede
Prossime uscite della collana Pellicano Rosso
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788837241858 I dissidenti russi. Un'antologia
- 9788837241827 Appello ai filosofi e teologi cristiani
- 9788837241704 La felicità. Note scandinave
- 9788837241681 Dio nei doppi pensieri
- 9788837241674 Sulla Risurrezione. Un mistero teologico e scientifico
Sulla speranza Pieper Josef - Morcelliana, 2025 - Pellicano Rosso
Nella vita l'essere umano è perennemente in cammino. Ha in sé una tensione verso ciò che non è ancora compiuto, verso il perfezionamento e la felicità. Perciò la speranza, inscritta nella sua natura, non è un atteggiamento o un sentimento, ma una virtù: la tendenza stabile a realizzare se stessi e il bene. Questo scritto di Pieper, il primo del Novecento filosofico e teologico a richiamare l'attenzione sul tema, indaga la speranza come virtù teologale, i suoi opposti - disperazione e presunzione - e i suoi rapporti con la fede, la magnanimità e l'umiltà. Anche a chi non se la sente di spingere lo sguardo alla vita oltre la morte - scrive nella Prefazione Andrea Aguti - la speranza insegna a volgersi da un passato che non è più a un futuro che non è ancora. è «un elisir di giovinezza», di cui abbiamo bisogno, anche oggi, per non cedere alla rassegnazione.
Felicità e contemplazione Pieper Josef Sacco A. (Cur.) - Morcelliana, 2025 - Pellicano Rosso
Per il solo fatto di esistere, necessariamente desideriamo essere felici. L'interrogativo sullo scopo ultimo e più profondo dell'esistenza trova risposta nella contemplazione: in essa risiede il compimento autentico, non solo per il filosofo, ma per l'uomo in generale, «nella sua materiale umanità». è felice colui che vede ciò che ama. La contemplazione terrena, in particolare per il cristiano, rimanda a una beatitudine eterna che la trascende. è una felicità che può accettare anche il dolore, perché consapevole del mistero del male e della distanza tra l'oggetto del desiderio, infinito, e le proprie capacità limitate. Attingendo alla sapienza degli antichi e agli scritti di Tommaso d'Aquino, Pieper propone riflessioni ancora capaci di illuminare la natura dell'uomo e la sua perenne ricerca di senso.
Otium e culto Pieper Josef Sacco A. (Cur.) - Morcelliana, 2026 - Pellicano Rosso
Un libro che interpella la vita, lo stare al mondo e il lavorare: scritto nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, la prima in cui i bombardamenti colpirono deliberatamente città e civili, propone una modalità di ricostruzione che, in contrapposizione al marxismo, tenga conto di uno sguardo più profondo sulla natura umana, che comprenda anche la dimensione spirituale. Cuore della riflessione è il concetto di otium, strettamente legato alla capacità di contemplazione, approccio alla realtà di cui solo l'uomo è capace, liberandosi dalla schiavitù della prestazione, dell'affermazione di sé contro gli altri e di una visione del lavoro alienante. Non si vive per lavorare, ma, seguendo Aristotele, si lavora per avere otium, che è tale in quanto legato a un tempo altro, quello della festa e in particolare della festa religiosa - cristiana - che ha il suo culmine nel culto di Dio.