Libri di Gabriella Pison
Bibliografia di Gabriella Pison: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Versi Di Segale Raccolte di poesia di singoli poeti
Melancholy Pison Gabriella - Giovane Holden Edizioni, 2016 - Versi Di Segale
"La malinconia è la felicità di essere tristi", diceva Victor Hugo. Un titolo denso di significati e corrispondenze per la nuova silloge di Gabriella Pison, Melancholy, in cui una leggera venatura di tristezza si intreccia con un flusso di emozioni e sensazioni, che conducono il lettore lungo le rive del suo vissuto, in un'operazione quasi catartica, capace di esorcizzare il male di vivere e dell'oltre, cercando l'armonia tra l'essere umano, la natura e il tempo infinito del cosmo. Un variopinto mosaico di riflessioni esistenziali, sospese nel tempo e nel ricordo, che si alimentano di profumi, di sensi, di incanti, di musica, di colore; una ritualità che sembra fatta di malie, sospesa tra la nostalgia, la pioggia, il vento o gli alberi di Natale, perché anche la carezza di un venditore d'abeti fa intuire che esiste un'anima nel mondo. Sono versi che sollecitano il desiderio di luce, tra giochi di metafora e ombre; la Poetessa scende nelle profondità del dolore, dell'impotenza di fronte al vano affannarsi, ma come per magia, servendosi dell'arma del disincanto e dell'ironia, si scioglie in atmosfere di speranza, intuendo una tensione continua verso qualcosa che non sia effimero, fragile, transitorio, che le impedisce di perdersi nell'incertezza, nel vuoto, nella solitudine che l'accompagnano.
In cammino verso Oz Pison Gabriella - Giovane Holden Edizioni, 2014 - Versi Di Segale
Il Mago di Oz nulla dona ai bizzarri interpreti della favola se non ciò che essi già custodiscono nel loro cuore. Come Dorothy intraprende il suo cammino lungo il sentiero di mattoni gialli sognando di varcare l'arcobaleno e tornare a casa, così la Poetessa indaga nel profondo delle sue emozioni, dei suoi sentimenti, scandaglia le sue scelte e aspira a portare la sua anima verso l'illuminazione ideale capace di svelarle il vero volto delle cose. Un viaggio magico, delicato e forte insieme, che può essere percorso solo con la parte più autentica di se stessi, una sorta di cammino spirituale lungo il quale la forza dei ricordi capaci di rievocare la sofferenza vissuta sì come la consapevolezza di esserne sopravvissuti è il faro che ci guida verso il destino a venire. La poesia di Gabriella Pison nasce dall'esaltazione dei ricordi, delle sensazioni che troppo presto sfuggono, dall'esigenza di trovare un senso, una consolazione, a ciò che la vita continuamente dona e toglie: siamo esseri fragili e avidi di vita, consapevoli della caducità dell'esistenza, dell'eterno fluire delle cose. E tuttavia, non abbiamo bisogno del dono della Strega Buona del Nord per godere appieno delle Meraviglie della Natura: le nostre scarpette d'argento si chiamano determinazione.
Il clavicembalo mal temperato Pison Gabriella - Giovane Holden Edizioni, 2013 - Versi Di Segale
Una poesia che sembra rappresentare l'amore in ogni suo passo, ogni sua parola, ogni suo verso. L'amore che stringe il cuore, toglie il fiato e a ogni colpo d'occhio regala un senso di pienezza e vuoto al tempo stesso. L'amore, non solo l'innamoramento, ma l'Amore. Quello che dura, quello difficile da dimenticare, difficile da lasciare andare. La poesia di Gabriella Pison è fatta di versi morbidi che si dissolvono in ritmi vellutati, melanconici. Un'ombra di dolce tristezza vela, infatti, le sue sensazioni quasi a testimoniare un connubio tra dolore e speranza, un connubio sempre in bilico su quel baratro appena sfiorato. Un linguaggio ricco che fa pensare a un pittore impressionista mentre imprime su tela colori, esperienze e sentimenti. Aleggia lungo il percorso, che la poetessa ci invita a compiere, un vento leggero di apparente discontinuità che si ricompone però alla fine in un melodico e accattivante complemento: non si vive in superficie, si vive scavando nel profondo della propria anima abbracciando le opportunità, le occasioni mancate, fiocchi neve che si mutano in farfalle. E a quel punto il nesso logico tra un clavicembalo, una nota stonata, una ruga e una stella cadente apparirà al lettore in tutta la sua disarmante bellezza.