Libri di Cur Shakespeare William Vittorini
Bibliografia di Cur Shakespeare William Vittorini: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Grandi Libri Drammi di Shakespeare
Prossime uscite della collana I Grandi Libri
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788873129141 Il grande libro dei temi per il primo biennio delle scuole superiori. Migliora la tua scrittura e usa la checklist
- 9788873129134 Grande libro dell'analisi grammaticale
- 9788873129127 Grande libro dell'analisi logica
I due nobili cugini. Testo inglese a fronte Shakespeare William Vittorini D. (Cur.) - Garzanti, 2020 - I Grandi Libri
Tragicommedia scritta a quattro mani con John Fletcher, I due nobili cugini (1613-14) rilancia il dramma storico all'antica ravvivandolo con elementi romanzeschi tipici del tardo Shakespeare. La favola classica, già nota al medioevo e trasformata da Chaucer nei Canterbury Tales in una storia di cavalleria, amicizia e amore cortese, ha per protagonisti i cugini Palamone e Arcite, eroici guerrieri tebani, amici inseparabili prima di diventare rivali in amore. Fatti prigionieri da Teseo, il duca di Atene, durante la sua spedizione contro Tebe, si innamorano della stessa donna e se la disputano in un torneo in armi chiamando in soccorso gli dei. Grazie al favore di Marte, che dà ad Arcite la vittoria delle armi, e di Venere, che assegna a Palamone la vittoria dell'amore, la contesa si chiude con il perdono e la riconciliazione tra i due amici. Ma senza lieto fine. «Mai la fortuna giocò partita più astuta: il vinto trionfa, il vincitore subisce il danno», commenta amaramente Teseo a proposito della sorte di Arcite, a cui sarà fatale dopo il duello una caduta da cavallo: agli uomini, trastullo degli dei, non è dato ribellarsi al destino ma solo accettarlo con dignità. Introduzione di Nemi D'Agostino.
Il racconto d'inverno. Testo inglese a fronte Shakespeare William Vittorini D. (Cur.) - Garzanti, 2008 - I Grandi Libri
"Il racconto d'inverno", scritto probabilmente nel 1611, insieme a "La Tempesta", trae ispirazione da un romanzo d'intrigo e d'avventura che da vent'anni continuava a riscuotere grande successo: Pandosto. Eliminando le parti cupe e sinistre e portando in primo piano i temi a lui cari della perdita e del ritrovamento, della restaurazione dell'innocenza calunniata, del perdono, il genio di Shakespeare ne fa uno spettacolo popolare di altrettanto successo, una sorta di fiaba-commedia "adatta alle lunghe serate d'inverno, che s'estende su un periodo di molti anni e viaggia per molti paesi, una storia malinconica, triste, commovente, ma - scrive Demetrio Vittorini nella prefazione - che fa anche ridere e che tiene in sospeso l'ascoltatore fino all'ultimo e poi gli dà una sorpresa e un lieto fine". Introduzione di Nemi D'Agostino Prefazione, traduzione e note di Demetrio Vittorini.
I due nobili cugini. Testo inglese a fronte. Ediz. bilingue Shakespeare William Vittorini D. (Cur.) - Garzanti Libri, 1995 - I Grandi Libri
La prima edizione dei Due nobili cugini è del 1643. Nel frontespizio viene indicato chiaramente il nome dei due autori: Shakespeare e John Fletcher, un collaboratore di professione, di solito in coppia con Francis Beaumont. Il fatto di scrivere drammi a due mani era comune nell'età elisabettiana, ed è curioso e ammirevole che le opere così prodotte siano più notevoli per unità che per disarmonia o squilibri. La fonte è tratta dal "Racconto del Cavaliere" di Chaucer, che a sua volta si rifaceva a Boccaccio. La storia viene comunque ampiamente rimaneggiata e interpolata da altre vicende inventate dagli autori. Introduzione generale a Shakespeare di Nemi D'Agostino. Testo inglese a fronte.