Libri di Joe Simpson
Bibliografia di Joe Simpson: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Exploits BIOGRAFIE E STORIE VERE
La morte sospesa Simpson Joe - Corbaccio, 2022 - Exploits
Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6344 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio, precipita e atterra su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l'oscurità tutto sembra procedere per il meglio fino a quando non accade l'imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie quindi l'unico gesto possibile, sebbene disperato: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates rientra a fatica al campo base consumato dal dolore e dal senso di colpa, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto per miracolo, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d'animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all'amicizia. La morte sospesa va ben oltre i confini della letteratura di montagna ed è ormai diventato un classico letto e tradotto in tutto il mondo.
Questo gioco di fantasmi Simpson Joe - Corbaccio, 2021 - Exploits
Come si può dare un senso alle proprie drammatiche esperienze? E come darne alle tragedie di tanti, troppi, compagni di scalata? Dopo aver raccontato la sua incredibile caduta in un crepaccio sulle Ande (il suo compagno di cordata tagliò la corda, abbandonandolo al suo destino) nella Morte sospesa , in questo libro, che vuole esserne un ideale seguito, Joe Simpson si ferma, fa un passo indietro e ricomincia dall'inizio. Dalla sua infanzia e adolescenza alle prime scalate sulle falesie di casa; dalle prime esperienze sulle Alpi agli incontri ravvicinati con la morte; dall'ampliamento dei propri orizzonti alle conseguenti spedizioni sulle Ande e in Karakorum. Simpson ripercorre le tappe della propria vita in un'autobiografia che diventa affresco dell'alpinismo inglese degli anni Ottanta e Novanta, fatto di personaggi spesso disadattati, veri e propri outsider, ma capaci, oltre che di sfidare e vincere le vette più impervie della terra, anche di compiere scelte coraggiose, creare amicizie profonde, sfidare tutto e tutti, con l'onestà di chi ha visto la morte in faccia molte volte e molte volte ha dovuto affrontare la perdita di un compagno. Nel raccontare la sua vita, Simpson cerca di dare un senso a tutto ciò, anche se un senso non si può trovare. È possibile solo giocare a questo gioco di fantasmi.
La morte sospesa Simpson Joe - Corbaccio, 2011 - Exploits
Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6536 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio e precipita su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante l'oscurità tutto sembra procedere fino a quando non accade l'imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie l'unico gesto possibile: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates torna a fatica al campo base consumato dal dolore, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto a stento, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all'amicizia. Introduzione di Chiara Bonington. Prefazione di Mirella Tenderini.