Libri di Cur Stefani
Bibliografia di Cur Stefani: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblia Studi ed esegesi biblica
Quando i cristiani erano ebrei Stefani P. (Cur.) - Morcelliana, 2010 - Biblia
"Quando i cristiani erano ebrei" essi non si definivano "cristiani", e ciò non per una ragione occasionale bensì per un motivo profondo: quella qualifica li avrebbe costituiti come un gruppo distinto e alternativo da un lato agli ebrei e dall'altro ai pagani, vale a dire a tutti coloro che si collocavano extra ecclesiam. Va da sé che la pienezza di questa accezione è stata raggiunta solo con l'instaurazione del "regime di cristianità", cioè in un'epoca assai più tarda rispetto al I e al II secolo. Dal punto di vista storico bisogna quindi rinunciare alla pretesa di poter stabilire in maniera sempre e comunque chiara tanto chi era ebreo e chi non lo era, quanto chi aveva fede in Gesù Cristo e chi non l'aveva. In proposito potrebbe essere persino utile compiere un riferimento anacronistico, ponendoci la seguente domanda: oggi chi è ebreo, chi è gentile e chi è cristiano? Dopo quasi due millenni di separazione tutto dovrebbe essere chiaro, eppure non è così.
I Vangeli gnostici Stefani P. (Cur.) - Morcelliana, 2011 - I Libri Di Biblia
Che cosa si intende per vangeli gnostici? "Gnosi" significa letteralmente conoscenza, una forma di conoscenza religiosa che salva. Con il termine "gnosticismo" si intende un fenomeno la cui idea si è costruita nel tempo, per via degli studi fioriti attorno ad esso a partire dal secolo XVII, perlopiù in antitesi al cristianesimo: per la precisione avrebbe origine nel concetto di eresia contro cui si sono battuti illustri polemisti del primo cristianesimo, quali Ireneo, Ippolito, Epifanio. Il 1945 segna però una rivoluzione nella storia del concetto, per la scoperta di ben 45 scritti, rinvenuti nella biblioteca copta di Nag Hammadi nell'Alto Egitto. Sono traduzioni copte del IV secolo di originali greci risalenti al I/II e al III secolo, che dimostrano l'esistenza di uno gnosticismo non cristiano. Il volume è un'indagine a più voci su questo controverso capitolo di storia osservato in prospettive concentriche. Nel cerchio più ampio - con Sacchi, Gianotto, Del Olmo Lete - si pongono questioni metodologiche che innovano lo studio dello stesso cristianesimo antico e si prende in considerazione anche la pluralità dei luoghi di ritrovamento di testi ebraici e cristiani (accanto a Nag Hammadi vi sono il monastero del Sinai, la Ghenizà del Cairo, Qumran). Nel cerchio più analitico - con Piñero, Tragan, Lupieri - si prendono in esame singoli testi: il Vangelo della Verità, il Vangelo di Giuda, il Vangelo di Giovanni, il Vangelo di Maria.
Rileggere salmi, cantici, inni Stefani P. (Cur.) - Morcelliana, 2011 - I Libri Di Biblia
Vale per tutti i cristiani, ai quali la Chiesa ha consegnato il Salterio come preghiera quotidiana, la massima di Kierkegaard: "Giustamente gli antichi dicevano che pregare è respirare. Si vede, così, quanto sia sciocco voler parlare di un perché. Perché io respiro? Perché altrimenti morrei. Così con la preghiera". Ecco la ragione per cui il libro dei Salmi non dovrebbe mai staccarsi dalla nostra quotidianità. Per documentare questa necessità radicale, oserei dire 'fisiologica', potrei proporre due profili sostanziali. Innanzitutto i Salmi sono poesia e musica, come dice già il termine greco Psalmoi: sono veri e propri canti da far risuonare con "arte" (Sal 47,8). I Salmi sono patrimonio letterario anche per le loro irridiscenze poetiche che vanno da gioielli assoluti, come il Sal 42-43, fino a composizioni minime, come le sole diciassette parole ebraiche (Sal 117) incastonate da Mozart nei Vespri solenni del Confessore. Accanto alla poesia c'è però la 'lode', la preghiera, l'invocazione, la fede - da cui il titolo ebraico Tehillim, lodi appunto. I Salmi sono attestazioni di una fiducia umana orante, che si muove lungo lo spettro cromatico spirituale che parte dal gelido e cupo violetto del lamento, dell'implorazione, della supplica, dell'infelicità e approda al rosso incandescente dell'inno festoso, della lode, della gioia.